Il recente decreto-legge 3 aprile 2026, n. 42 reca «Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese», per contrastare l’instabilità legata alla crisi nel Golfo Persico.
Il D.L. n. 42/2026 introduce una significativa novità per le imprese che guardano oltreconfine, agendo tramite SIMEST (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) e, in particolare, il Fondo 394/81. L’intervento persegue una duplice finalità strategica:
- sostenimento dei costi: attutire le ripercussioni economiche derivanti dall’instabilità nel Golfo Persico e dal perdurante rialzo dei prezzi dell’energia;
- sviluppo competitivo: dare impulso alla transizione tecnologica e green del tessuto produttivo italiano, asset imprescindibile per il consolidamento della nostra competitività sui mercati globali.
A disposizione dell’operazione destinata alle aziende italiane che hanno subito un impatto negativo per il rincaro dei costi energetici o una diminuzione del fatturato o dei flussi di cassa a causa della guerra in Iran, è prevista una dotazione complessiva di 800 milioni di euro.
Transizione ecologica o digitale: il potenziamento
Più nel dettaglio, come hanno illustrato dalla Farnesina, la misura dedicata alle imprese energivore, attiva da marzo 2025 nel quadro dello strumento ‘Transizione ecologica o digitale’, sarà estesa a tutte le aziende esportatrici e alla loro filiera.
Lo strumento esistente prevede finanziamenti agevolati fino a 5 milioni di euro per impresa richiedente, al tasso minimo dello 0,3%, a condizioni agevolate, quali una quota fino al 90% del finanziamento per il rafforzamento patrimoniale.
Il potenziamento più significativo appena introdotto riguarda la componente non rimborsabile: la quota di contributo a fondo perduto sale al 20%, con una premialità che permette alle PMI di raggiungere il 30%.
Inoltre, sono previste ulteriori agevolazioni, tra cui l’estensione della durata dei finanziamenti da 6 a 8 anni, l’aumento della quota erogabile in via anticipata dal 25% al 50% al fine di garantire maggiore liquidità, nonché l’innalzamento del limite destinato a incrementi di capitale o finanziamenti soci, che passa da 800.000 euro a 1,5 milioni di euro.
Temporary framework
In questi giorni è in corso di adozione un nuovo Temporary Framework. Per la seconda volta in meno di cinque anni, gli europei stanno pagando il prezzo della dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili importati. La Commissione adotterà un nuovo Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato, che fornirà maggiore flessibilità ai governi nazionali, comprese misure di emergenza a sostegno dei settori economici più esposti. L’eventuale applicazione all’agevolazione SIMEST si tradurrebbe in un potenziamento ulteriore della misura.
Vuoi capire se la tua impresa può accedere al fondo?
Contattaci per una prima valutazione della tua opportunità di accesso alle agevolazioni SIMEST.





