Importanti novità riguardanti gli strumenti Simest. Con il D.L. 215/2023 art. 9, ai commi 1 e 2, il sostegno straordinario alle imprese esportatrici danneggiate dalla crisi ucraina è stato prorogato al 30 giugno 2024 mentre con la delibera Simest del 19 dicembre è stato emanato un ulteriore pacchetto di ristori fino a 100 milioni di euro a supporto delle imprese e filiere produttive della Toscana danneggiate dall’alluvione dello scorso novembre. Vediamo nel dettaglio le misure. D.L. 215/2023- Decreto Milleproroghe Il D.L. 215/2023, noto come Decreto Milleproroghe , entrato in vigore il 31 dicembre 2023 proroga diverse scadenze normative, tra le quali anche le misure Simest a favore delle imprese colpite dal conflitto russo-ucraino. In particolare, l’art.9 commi 1e 2, proroga l’operatività delle misure straordinarie a valere sul Fondo 394/1981 previste dall’articolo 5-ter del D.L. n. 14/2022 e dall’articolo 29 del D.L. n. 50/2022 a favore delle imprese esportatrici colpite dal conflitto russo-ucraino. Nel dettaglio l’ art.9 comma 1 modifica: l’applicazione, prevista dal comma 1 dell’art. 5-ter, in relazione alle domande di finanziamento per operazioni di patrimonializzazione , presentate a valere sul Fondo 394/1981 da imprese esportatrici verso Ucraina, Russia e Bielorussia, una percentuale di cofinanziamento a fondo perduto, ai sensi dell’articolo 72, comma 1, lett. d) del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (Legge n. 27/2020), fino al 40% dell’importo del finanziamento. la possibilità – consentita dal comma 2 dell’articolo 5-ter – di una sospensione – fino a dodici mesi – del pagamento delle rate di restituzione del finanziamento a valere sul Fondo, in scadenza nel corso dell’anno 2022 (quota capitale e interessi), sia a favore delle imprese sopra indicate, sia di quelle che hanno filiali operative o partecipate dirette in Ucraina, Federazione Russa o Bielorussia. L’ articolo 9, comma 2 , invece, modifica l’articolo 29, comma 2 del D.L. n. 50/2022, per prorogare , sempre di sei mesi, dal 31 dicembre 2023 al 30 giugno 2024 , il termine sino al quale le disponibilità del Fondo legge 394/1981 possono essere utilizzate per concedere finanziamenti agevolati alle imprese esportatrici , considerate singolarmente o a livello di gruppo, per fare fronte agli impatti negativi sulle esportazioni derivanti dalle difficoltà o dai rincari degli approvvigionamenti anche a livello di filiera a seguito della crisi in atto in Ucraina. Delibera del Comitato Agevolazioni Simest Il Comitato agevolazioni di Simest, lo scorso 19 dicembre 2023 , ha adottato la delibera con la quale sono state indicate le condizioni, i termini e le modalità per la concessione di contributi a fondo perduto utili a sostenere le imprese esportatrici localizzate nelle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato, estendendo di fatto la misura già predisposta per le imprese dell’Emilia-Romagna. Le risorse, gestite da SIMEST per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, destinate alla misura ammontano a 100 milioni di euro . Beneficiari della misura sono le imprese, costituite in qualsiasi forma, con sede legale in uno Stato membro dell’Unione Europea e con una sede operativa o una unità locale registrata presso il Registro delle Imprese alla data dell’evento nei territori individuati nell’Allegato A al Decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, che alla data di presentazione della domanda abbiano: abbiano: fatturato export pari ad almeno il 3%; oppure in alternativa: codice Ateco produttivo e almeno il 10% del proprio fatturato totale (voce A1 del conto economico) realizzato complessivamente verso una o più Imprese clienti esportatrici con codice Ateco produttivo ciascuna delle quali realizzi direttamente un Fatturato Export pari ad almeno il 3%; abbiano subito danni materiali ad attivi a seguito degli eventi alluvionali di maggio e di novembre 2023 come accertato da Perizia asseverata redatta da perito iscritto ad Albo/Ordine/Collegio professionale Come si evince quindi da quanto sopra descritto, è stata ampliata la platea dei destinatari della misura: sono ammesse quindi non solo le imprese alluvionate direttamente esportatrici ma anche quelle produttive a condizione che il 10% del loro fatturato totale provenga da imprese clienti produttive con fatturato export del 3%. Il contributo, a fondo perduto, è concesso a copertura dei danni materiali ad attivi subiti dall’impresa a causa dell’evento alluvionale e può arrivare fino ad un massimo di euro 5 milioni . I costi ammissibili devono essere valutati e certificati da un esperto indipendente con perizia asseverata . L’importo riconoscibile rispetto ai danni riportati nella perizia asseverata è pari a: per i beni non assicurati, fino all’80% dei danni accertati per i beni assicurati, fino al 100% dei danni accertati esclusi dalla copertura assicurativa (franchigia/scoperto o quota non assicurata). Dal 9 gennaio 2024 è possibile compilare e presentare le richieste di contributo con le nuove condizioni.
Simest: le ultime novità





