Imprese danneggiate dalla crisi ucraina: disponibili 120 milioni di euro

Fino al 30 novembre 2022 le imprese italiane danneggiate economicamente dalla guerra in Ucraina potranno richiedere contributi a fondo perduto sulla piattaforma online di Invitalia, per compensare il calo di fatturato derivante da contrazione della domanda, interruzione di contratti e progetti esistenti e crisi nelle catene di approvvigionamento. Il Mise, con decreto del 9 settembre 2022 (pubblicato nella G.U. del 31 ottobre 2022) attuativo dell’art. 18, comma 5 del D.L. n. 50/2022, dispone l’erogazione di contributi a fondo perduto a copertura di eventuali finanziamenti a favore delle imprese che abbiano subito calo di fatturato e risentito in modo particolare del rincaro delle materie prime per il conflitto ucraino. Vediamo cosa prevede la misura agevolativa in questione. Possono accedere al contributo le piccole e medie imprese che cumulativamente hanno: realizzato negli ultimi due anni operazioni di compravendita di beni e/o servizi (compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati) con Ucraina, Federazione Russa e Repubblica di Bielorussia , pari almeno al 20% del fatturato ; sostenuto, nel trimestre febbraio-marzo-aprile 2022 , un costo d’acquisto medio per materie prime e semilavorati incrementato almeno del 30% rispetto al costo del corrispondente periodo dell’anno 2019. Per le imprese costituite dal 1° Gennaio 2020, rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2021; subìto nel corso del trimestre febbraio-marzo-aprile 2022 un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019. Le PMI beneficiarie devono essere in possesso dei seguenti requisiti: avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato italiano; essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro Imprese; non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art.9, c.2, lettera d) del decreto legislativo 8 Giugno 2001, n.231. L’agevolazione è riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto , applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi relativi al trimestre febbraio-marzo-aprile 2022 e l’ammontare dei ricavi riferiti al trimestre febbraio-marzo-aprile del 2019, come segue: 60% per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 5 milioni di euro; 40% per i soggetti con ricavi, relativi al medesimo periodo, compresi tra i 5 e i 50 milioni di euro. Per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020 il periodo di imposta di riferimento è quello relativo all’anno 2021. I contributi non possono comunque superare l’ammontare massimo di 400.000,00 euro per singolo beneficiario, e sono attribuiti nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea 2022/C131 I/01, recante «Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina». La domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del 10 novembre 2022 alle ore 12:00 del 30 novembre 2022 , solo attraverso la piattaforma on line di Invitalia. L’ordine temporale di presentazione delle domane non determina alcun vantaggio né penalizzazione nell’ iter di trattamento delle stesse.




