Dalla convenzione siglata da Cassa Depositi e Prestiti, ABI, Regione Campania e Sviluppo Campania, è nato un nuovo strumento agevolativo, S.f.i.n.,per il sostegno agli investimenti nella regione che si avvale del Fondo Rotativo per le Imprese (FRI), per la prima volta impiegato a livello regionale. L’importo complessivo degli investimenti ammissibili sarà compreso tra 500 mila euro e 3 milioni di euro Le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania sono pari ad euro 91 milioni a valere su Fondi POR FESR e FSC, integrate con le risorse del FRI regionale gestito da Cassa Depositi e Prestiti . La misura è rivolta alle imprese di ogni dimensione che investono nei settori strategici: Aerospazio, Automotive e Cantieristica, Agroalimentare, Abbigliamento e Moda, Biotecnologie, ICT Energia e Ambiente Turismo Le agevolazioni, composte da un contributo a fondo perduto, un finanziamento agevolato, un finanziamento bancario e una garanzia pubblica, sono concesse nel rispetto dei limiti di seguito indicati: a) contributo a fondo perduto massimo 35% Piccola Impresa, massimo 30% Media Impresa, massimo 20% Grande Impresa; b) contributo sugli interessi pari al tasso di interesse del Finanziamento Agevolato, erogato da CDP, e comunque non superiore all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso di 1,5% c) finanziamento agevolato il Finanziamento Agevolato, a valere sulle risorse del FRI regionale, è concedibile all’impresa è in presenza di un Finanziamento Bancario associato, a medio/lungo termine, a tasso di mercato, di uguale importo, concesso da una Banca Finanziatrice appartenente all’elenco disponibile sui siti web della Regione Campania, di Sviluppo Campania S.p.A., dell’ABI e della CDP, nella misura minima del 25% e nella misura massima del 40% degli investimenti fissi agevolabili di cui al Programma di investimento. d) Garanzia su un finanziamento a breve/medio termine fino al 90% del suo importo, relativo agli investimenti in capitale circolante connesso al Programma di Investimenti agevolato. I progetti ammissibili alle agevolazioni prevedono investimenti materiali e/o immateriali, riguardanti unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Campania e concernenti: la realizzazione di nuove unità produttive; l’ampliamento di unità produttive esistenti; la riconversione di unità produttive esistenti la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente; un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente; il potenziamento e il miglioramento dell’offerta ricettiva e, eventualmente delle attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto e progetti di innovazione dell’organizzazione o innovazione di processo connessi e funzionali ad una migliore fruizione del prodotto turistico l’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi o negli edifici delle unità locali oggetto dell’investimento; Alla luce della crisi economica che la pandemia COVID 19 ha determinato sul tessuto produttivo regionale, per lo svolgimento delle attività economiche in sicurezza e nel rispetto delle misure di contenimento, saranno pertanto ammissibili alle agevolazioni anche i programmi di investimento riguardanti: l’adeguamento e la messa in sicurezza degli spazi aziendali anche comuni; impianti, macchinari, ed attrezzature in linea con la vigente normativa emergenziale; la realizzazione di nuovi impianti di climatizzazione, di ventilazione e aerazione ai fini di abbattere e diminuire il rischio di diffusione del virus; investimenti per l’acquisto delle nuove tecnologie per il potenziamento dei sistemi di digitalizzazione delle funzioni aziendali e dell’utilizzo da remoto; l’implementazione digitale delle strategie di commercializzazione con particolare riferimento all’e-commerce Sono ammissibili alle agevolazioni le spese necessarie alla realizzazione dei Progetti di investimento sostenute dal beneficiario, relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie: suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun Programma d’investimento; fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 40% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun Programma d’investimento, ad eccezione del settore turistico per il quale sono ammissibili nella misura massima del 70%; macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ad eccezione di quanto previsto per le acquisizioni di Unità produttive; programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi; per le grandi imprese, tali spese sono ammissibili fino al 50% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun Programma d’investimento; Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al Programma d’investimento, ai sensi e nei limiti dell’art. 18 del Regolamento GBER. Tali spese sono ammissibili nella misura massima del 4% dell’importo agevolabile per ciascun Programma d’investimento. I Soggetti Proponenti potranno presentare le domande dalle ore 12:00 del giorno 05 agosto 2020 attraverso il sito web dedicato, all’indirizzo: bandi.sviluppocampania.it . Dal 13 luglio è possibile registrarsi nell’apposita sezione del sito e scaricare la relativa modulistica e dal giorno 15 luglio 2020 ore 10:00 è possibile iniziare a compilare la domanda. Nota integrativa del 3.08.2020, slittano i termini per presentare le domande Si comunica che con Determina del Direttore Generale f.f. prot. n. 0008951/I del 03.08.2020 è stato differito il termine di presentazione delle domande e dei relativi allegati previsto all’art. 8 dell’Avviso prot. n. 0006892/U del 06.07.2020 dalle ore 12.00 del 5 agosto 2020 alle ore 12.00 del 10 settembre 2020.
Campania: pubblicato S.f.i.n. la misura per il sostegno agli investimenti produttivi





