Dal 31 marzo 2026 è operativa la nuova Misura Ristori SIMEST, un intervento straordinario da 130 milioni di euro destinato alle imprese di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dagli eventi meteorologici eccezionali generati dall’Uragano Harry, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza il 26 gennaio 2026.
La misura, finanziata dal Fondo per la Promozione Integrata, prevede contributi a fondo perduto per ristorare i danni materiali accertati tramite perizia asseverata, fino a un massimo di 5 milioni di euro per impresa.
SIMEST è storicamente al fianco delle imprese italiane, intervenendo sempre con misure concrete in situazioni di difficoltà, e anche questa volta non farà eccezioni: interverrà per supportare le imprese danneggiate dall’uragano Harry, devastante ciclone che a fine gennaio 2026 ha colpito Sicilia, Sardegna e Calabria.
SIMEST stanzierà a supporto 130 milioni di euro per le tre regioni colpite, con una misura analoga a quella prevista per le imprese esportatrici danneggiate dalle alluvioni (Emilia-Romagna, Toscana, Marche) del 2023.
Obiettivo principale del provvedimento è ristorare i danni materiali subiti dalle imprese, agevolando la ripresa delle attività produttive e il recupero della capacità competitiva nelle aree colpite.
Tra i danni risarcibili rientrano, ad esempio:
- immobili danneggiati
- macchinari e impianti compromessi
- attrezzature produttive
- scorte aziendali
I contributi possono raggiungere fino a 5 milioni di euro per impresa, previa certificazione dei danni tramite perizia asseverata.
Beneficiari
La misura è rivolta a imprese di tutte le dimensioni con sede operativa nei territori colpiti dallo stato di emergenza dichiarato a fine gennaio 2026.
Per accedere al contributo, le imprese devono soddisfare specifici requisiti economici e amministrativi:
- deposito del bilancio 2025 (o dichiarazione dei redditi);
- presenza di danni materiali diretti, certificati tramite perizia asseverata;
- sede operativa nelle aree individuate dalla Protezione Civile;
- regolarità rispetto all’obbligo di polizza catastrofale (salvo eccezioni per micro e piccole imprese del comparto turistico-ricettivo e della ristorazione);
- possesso di codice ATECO ammissibile.
Per accedere alla misura è necessario soddisfare almeno uno dei requisiti legati all’operatività sui mercati esteri. In particolare: l’impresa deve presentare export diretto pari ad almeno il 3% del fatturato 2025, oppure dimostrare una forma di export indiretto, generando almeno il 10% del proprio fatturato attraverso clienti esportatori o inseriti in filiere con vocazione internazionale. In alternativa, è ammesso anche il requisito di un fatturato verso clientela estera pari ad almeno il 10%.
La misura risulta quindi accessibile non solo alle imprese esportatrici in senso stretto, ma anche a quelle realtà che, pur non vendendo direttamente all’estero, sono parte integrante delle catene globali del valore e contribuiscono all’export nazionale attraverso la propria rete di clienti.
Spese ammissibili
I contributi SIMEST coprono esclusivamente danni materiali diretti e accertati subiti dalle imprese a causa dell’Uragano Harry.
Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di danno:
- Danni agli immobili
- strutture produttive
- edifici aziendali
- magazzini e locali funzionali all’attività
- Danni ai beni strumentali
- macchinari
- impianti produttivi
- attrezzature
- Danni alle scorte
- materie prime
- semilavorati
- prodotti finiti destinati alla vendita
- Altri danni materiali collegati
- beni aziendali mobili danneggiati o distrutti
- apparecchiature o componenti tecniche compromesse dalla tempesta
Contributo
L’importo riconoscibile rispetto ai danni riportati nella perizia è pari a:
- per i beni non assicurati /coperti da altri contributi a carico della finanza pubblica, fino all’80% dei danni accertati
- per i beni assicurati, fino al 100% dei danni accertati esclusi dalla copertura assicurativa (franchigia/scoperto o quota non assicurata), al netto di quanto già coperto da altri contributi a carico della finanza pubblica.
Il Contributo e tutti gli altri pagamenti, ricevuti dall’impresa a copertura dei Danni, a qualsiasi titolo ricevuti, compresi gli indennizzi assicurativi, non possono superare il 100% dei Danni dichiarati e certificati nella perizia asseverata.
La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 130 milioni di euro, messa a disposizione per sostenere le imprese colpite dagli eventi meteorologici eccezionali. Le richieste di ristoro possono essere presentate a partire dal 31 marzo 2026, dalle ore 09:00, esclusivamente attraverso la piattaforma digitale SIMEST, che gestisce l’accesso tramite un sistema di coda virtuale. Lo sportello rimarrà aperto fino all’esaurimento delle risorse disponibili, con operatività nelle giornate feriali, indicativamente dalle 09:00 alle 18:00.
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Il nostro team può supportarti nella verifica dei requisiti, nella raccolta della documentazione e nella presentazione della domanda sulla piattaforma SIMEST, massimizzando le possibilità di accesso al contributo.
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