• Servizi
    • Incentivi e Bandi
      • Incentivi per le imprese
      • Bandi
      • Fondi Europei
    • Consulenza
      • ESG
      • Finanza
      • Nuovi Mercati
      • Innovazione di prodotto e processo
      • Digital Marketing
      • Data & BI
      • Trasformazione Digitale
      • Compliance Normativa Integrata
    • Soluzioni Digitali
      • Smart Factory
      • Supply Chain
      • Soluzioni Custom
      • Soluzioni AI
      • Compliance
  • Settori
  • Case Studies
  • Magazine
    • Innovazione
    • Compliance
    • Nuovi Mercati
    • Supply Chain
  • Newsletter
  • Eventi
  • Noi Siamo
    • Comunicati Stampa
  • Contatti
Digital transformation, Innovazione

Product Tales: raccontare il prodotto digitale

Posted on 7 Gen alle 2:07 pm

La service line Custom Solution di Tinexta è la prima digital product factory in Italia. Cosa significa? Che applichiamo un metodo per generare innovazione digitale disciplinata ed efficace e progettare e aggiornare continuamente futuri desiderabili. Perché factory? Perché integriamo i processi produttivi per trasformare una materia prima fatta di bit e pixel in prodotti finiti di successo. Un impianto a ciclo completo.

Per noi il digital product è prima di tutto una mentalità. Un framework concettuale e operativo che rovescia il paradigma per cui il software è una pura questione di ingegneria, e supera la compartimentazione tra design, con tutte le sue declinazioni (thinking, human centered, system, service, futures, user experience, user interface…), business e tecnologia. It’s all product.

Il nostro punto di vista è contemporaneo e computazionale (cit. John Maeda), cioè integra la cultura del progetto con quella dell’informatica, e da questo punto di vista vorremmo raccontare il prodotto digitale in una serie di interventi distribuiti su diversi media (articoli, video, podcast, talk…), che abbiamo intitolato Product Tales. Per contribuire a diffondere il digital product mindset di cui parlavamo qualche riga fa.

Let’s start at the very beginning. A very good place to start.

Di cosa parliamo quando parliamo di prodotto digitale

La crescita del PIL per kg di materia. Da”The inevitable”, Kevin Kelly, 2016

Dal 1870 in poi il valore economico generato per unità di materia prodotta negli USA è costantemente cresciuto. Alla fine del XIX secolo era pari a 0,25 $ di prodotto interno lordo per chilo. Con il passare dei decenni la curva ha acquisito via via sempre maggiore pendenza. I dati arrivano al 2000 — siamo 20 anni più avanti. A cavallo del nuovo millennio, a ogni unità di materia corrispondevano 4 $ di PIL. A cosa è dovuto questo incremento? Come è arrivato lo stesso chilo di materia a rendere il 1.332% in più?

From atoms to bits

Otto delle prime dieci aziende nella prima edizione della classifica Fortune 500 (1955) erano in un modo o nell’altro collegate all’industria automobilistica in irrefrenabile espansione. Il metallo e il petrolio le materie prime d’elezione da trasformare: atomi modellati in forme diverse per sprigionare valore. Corporation solide, tangibili, ingombranti, addirittura rumorose.

Nella top ten della lista delle top-performing companies del 2019, pubblicata da CEOWORLD, i dieci nomi del 1955 sono scomparsi, lasciando spazio soprattutto alle powerhouses digitali.

Agli atomi si aggiungono i bit. Immateriali, fluidi, senza peso: la nuova materia prima che, trasformata in prodotti digitali, genera valore sempre più elevato. Come ha affermato in un contesto diverso il matematico e data scientist Clive Humby, “data is the new oil”.

It’s a factory

Nell’ecosistema mid-century (leggi XX secolo) del prodotto industriale — auto, arredamento, elettronica di consumo: la lista potrebbe andare avanti a lungo — si è consolidato il modello collaborativo che coinvolge imprenditori, manager, designer e ingegneri nell’attribuzione di significati sempre nuovi alle materie prime e nello sviluppo efficace ed efficiente di prodotti destinati al mercato e, quindi, a creare valore. Ovvero, oggetti potenzialmente utili e desiderabili per alcuni esseri umani.

La radio T3 di Braun progettata da Dieter Rams. Sublime unione di design, ingegneria e business.

Oggi, al cambiare della materia prima, non cambia il paradigma. Lo dimostra molto bene Ian Spalter, Head of Design di Instagram negli anni della sua crescita esponenziale, quando in una puntata della serie Abstract: The Art of Design su Netflix spiega che “chiamiamo i nostri designer product designer, e il motivo per cui usiamo questa definizione è che non si occupano solo della user experience, ma della strategia del prodotto”.

In una fabbrica di prodotti digitali come la nostra i depositari della visione di business, i progettisti e i tecnologi lavorano assieme in team misti fino dalle fasi iniziali di inception del prodotto, elaborandone il significato, il modello di servizio, l’architettura, la traiettoria tecnologica. Definendone le funzionalità e le relative priorità, i processi, i modelli di interazione, le interfacce. Disegnando, scrivendo codice, integrando tecnologie. Costruendo piattaforme per esperienze umane di valore, ecosistemi digitali che comprendono applicazioni mobile, servizi web, oggetti e spazi connessi, wearable, pannelli di controllo a bordo di un’auto, di una macchina industriale, di un elettrodomestico, dashboard di monitoring e analytics. Utilizzando in modo pragmatico le metodologie design thinking, lean UX, Agile.

Così funziona la manifattura dell’innovazione.

Digital product mindset at work

Questo l’approccio di trasformazione che applichiamo in ogni settore e ambito, che si tratti di nuovi servizi bancari, di elettrodomestici intelligenti, di retail evoluto, di industria 4.0, di fashion del futuro. Contribuendo ad aggiungere valore digitale a prodotti fisici ed esperienze tradizionali.

La mobile app my illy machine

 

Come nel caso di my illy machine. Lavorando con il team di illy sull’idea di partenza di una macchina espresso intelligente, e attraverso una serie di pivot successivi, siamo arrivati a creare una macchina che non finisce mai il caffè. Ovvero che è in grado, attraverso la sua mobile app, di comunicare i suoi consumi al sistema e, quindi, riordinare in autonomia le capsule prima che finiscano le scorte utilizzando il motore di replenishment DRS di Amazon. Fisico più digitale uguale nuove opportunità di business e maggiore valore prodotto, sia in termini di servizio che di revenue: torniamo al grafico visto all’inizio.

Potrebbe interessarti anche

27 Maggio 2026
Innovazione

Usare la proprietà intellettuale per guidare le decisioni aziendali: il caso Saipem

Intervista a Martina Di Francesco, Process and System Innovator, Saipem  Quando una nuova tecnologia entra nel radar di una grande realtà industriale, la valutazione richiede una lettura ampia: originalità della…
25 Maggio 2026
Innovazione, Newsletter, Sostenibilità

Digital Product Passport: il tessile davanti alla prova della governance del dato

Il Digital Product Passport sta entrando nell’agenda del settore moda e tessile con una forza crescente. Molte aziende lo guardano ancora come un adempimento da presidiare, una piattaforma da implementare…
25 Maggio 2026
Aiuti nazionali e regionali, Innovazione, Newsletter, Sostenibilità

Investimenti Sostenibili 4.0 2026: 448 milioni dal MIMIT

Il MIMIT ha stanziato 448 milioni di euro a sostegno dei programmi innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico delle piccole e medie imprese operanti nelle regioni del Mezzogiorno.   Beneficiari Al bando possono partecipare le PMI che,…

Articoli Recenti

Usare la proprietà intellettuale per guidare le decisioni aziendali: il caso Saipem
27 Mag alle 1:25 pm
Iperammortamento 2026-2028, l’attesa è finita: come farsi trovare pronti
27 Mag alle 7:24 am
Digital Product Passport: il tessile davanti alla prova della governance del dato
25 Mag alle 11:21 am

Categorie

Agevolazioni imprese energivore 2
Aiuti nazionali e regionali 54
Analisi finanziaria 1
Archivio 45
Beni strumentali (Nuova Sabatini) 2
Comunicazioni 1
Conto Formazione e Fondo Nuove Competenze 2
Credito d’Imposta Ricerca 5
Diagnosi energetica 1
Digital transformation 30
Efficienza energetica 14
ESG 21
Finanza agevolata 41
Finanza d’impresa 5
Finanziamenti europei 5
Formazione 22
Growing and Harvesting 1
Innovazione 40
Innovazione e Design (CIRSID) 3
Internazionalizzazione 7
Legge di Bilancio 2022 1
Newsletter 58
Patent Box 5
PNRR 2
Programma Life 3
Seeding 1
Sostenibilità 37
Sviluppo 2
Transizione 5.0 15
Uncategorized 1
Contattaci
Incentivi e Bandi
  • Incentivi per le imprese
  • Bandi
    • Bandi per Regione
      • Abruzzo
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia-Romagna
      • Friuli-Venezia Giulia
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Molise
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Trentino-Alto Adige/Südtirol
      • Umbria
      • Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste
      • Veneto
    • Bandi per Settore
      • Artigianato
      • Altri servizi
      • Commercio
      • Edilizia
      • Elettronica
      • Legno e Carta
      • Meccanica
      • Metallurgia
      • Mobili
      • Moda e Tessile
    • Bandi per Obiettivo
      • Digitalizzazione
      • Innovazione e ricerca
      • Inclusione sociale
      • Imprenditoria femminile
      • Imprenditoria giovanile
      • Internazionalizzazione
      • Sostegno investimenti
      • Sostegno liquidità
      • Start up/Sviluppo d’impresa
      • Transizione ecologica
  • Fondi Europei
Consulenza
  • ESG
  • Finanza
  • Nuovi Mercati
  • Innovazione di prodotto e processo
  • Digital Marketing
  • Data & BI
  • Trasformazione Digitale
  • Compliance Normativa Integrata
Soluzioni Digitali
  • Smart Factory
  • Supply Chain
  • Soluzioni Custom
  • Soluzioni AI
  • Compliance
Contacts

[email protected]

+39 0522 733711

Sede Legale: Corso Mazzini, 11 42015 Correggio (RE)

Privacy Policy

Società Trasparente

© 2026 Tinexta Innovation Hub S.p.A
Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Tinexta S.p.A.

P.IVA/C.F 02182620357 | REA nr.  258772 | Capitale Sociale € 82.628,15.