Sardegna: 22 milioni per la transizione digitale

Beneficiari
Possono presentare domanda le MPMI iscritte e attive nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio con una sede operativa in Sardegna.
Interventi ammissibili
Il bando finanzia la realizzazione di Piani di Digitalizzazione per l’acquisizione di investimenti produttivi materiali e immateriali e servizi di consulenza, finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’adozione di modelli organizzativi e di business basati sulle tecnologie digitali. Gli interventi possono coinvolgere l’intero ciclo produttivo: dalla progettazione alla produzione e logistica, fino alla commercializzazione (B2B e B2C) e ai servizi post-vendita, includendo anche le funzioni trasversali come sistemi gestionali (ERP), sicurezza, integrazione applicativa, gestione dei dati e utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.
I progetti dovranno riguardare obbligatoriamente l’implementazione/integrazione di soluzioni tecnologiche ammissibili (di base e avanzate), ciascuna delle quali classificata per livello di complessità (“Fascia Bassa“, “Fascia Media“, “Fascia Alta“), riflette la diversa portata e ambizione degli interventi realizzabili, dettagliate nell’Allegato L (vedi allegato). Per ogni tecnologia è previsto un massimale di contributo concedibile per la somma delle voci: Investimenti produttivi (IP) + Servizi di consulenza (SC).
I progetti devono avere una dimensione finanziaria compresa tra 50.000 e 250.000 euro.
Spese ammissibili
La misura finanzia le seguenti spese:
A. Investimenti Produttivi (IP)
- Macchinari, impianti, attrezzature: Costi reali con massimali per tecnologia/fascia.
- Programmi informatici, licenze software, siti web: Costi reali con massimali.
- Proprietà industriale/immateriale: Brevetti, know-how, certificazioni, ecc.
B. Servizi di Consulenza (SC)
- Assessment Digitale: Pre-Intervento (opzionale) e Post-Intervento (obbligatorio).
- Consulenze per innovazione e formazione del personale: Costi reali con massimali.
C. Spese per il personale
- Costi forfettari pari al 20% dei costi diretti A+B.
D. Spese generali
- Costi indiretti forfettari pari al 7% dei costi diretti A+B+C.
Contributo
Il bando concede contributi a fondo perduto. L’impresa può optare per il:
- Regime De-Minimis (Regolamento (UE) 2023/2831): Nel caso di adesione da parte del Beneficiario al Regime De-Minimis, l’intensità base del contributo è fissata al 70 % della spesa ammissibile e può raggiungere il 90% con l’applicazione di determinate premialità, definite nel bando
- Regime GBER (Regolamento (UE) 651/2014): Nel caso di adesione al Regime GBER, nel rispetto di quanto stabilito dalla Carta degli aiuti a finalità regionale in vigore al momento in cui l’aiuto è concesso nella zona interessata, gli aiuti, in forma di sovvenzione a fondo perduto, sono concessi nei limiti dei massimali delle pertinenti spese ammissibili
Dotazione
La dotazione finanziaria complessiva è pari ad euro 22.000.000.
Presentazione delle domande
Le imprese interessate al bando potranno procedere alla compilazione e preregistrazione a partire dalle ore 12:00 del 23 febbraio 2026 è possibile, mentre l’invio del codice di convalida sarà consentito dalle ore 12:00 del 2 marzo 2026. Il termine ultimo per la presentazione è fissato alle ore 12:00 del 31 marzo 2027.
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