SIMEST: il sostegno all’internazionalizzazione passa dall’e-commerce e ora anche dall’AI

Il Comitato Agevolazioni, presieduto dalla Farnesina, il 25 giugno scorso ha approvato la costituzione di una sezione del Fondo 394/81 da 200 milioni di euro dedicata alle imprese che intendono investire nell’ambito dell’intelligenza artificiale e che verrà resa operativa nel prosieguo. La misura rientra a pieno titolo nella strategia del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di orientare la finanza agevolata dedicata all’internazionalizzazione verso priorità tecnologiche aggiornate, in un contesto in cui l’IA è ormai un caposaldo della competitività industriale.
Nella stessa seduta del 25 giugno, il Comitato Agevolazioni ha deliberato anche su ulteriori temi. Sul piano della finanza agevolata, il Comitato ha approvato complessivamente operazioni a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane per un valore di 198 milioni di euro. I finanziamenti, gestiti da SIMEST, sono destinati a 369 aziende per progetti di transizione ecologica e digitale, programmi di partecipazione a fiere ed eventi internazionali, operazioni di inserimento in nuovi mercati, assunzione di temporary export manager per l’export e apertura di nuove piattaforme di e-commerce.
Continua inoltre il supporto tramite le agevolazioni geografiche, con un focus sulla Misura “USA” che registra un costante aumento di interesse, raggiungendo 33,6 milioni di euro deliberati per 60 progetti. Ulteriori interventi sono stati deliberati a favore di Africa, India e America Latina.
SIMEST e-commerce
La misura SIMEST e-commerce favorisce la digitalizzazione e l’export online, con agevolazioni nella forma di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto, per il supporto alla creazione di piattaforme digitali.
I volumi dei Finanziamenti Agevolati approvati nel 2025 per la misura E-commerce, registrano 155 operazioni per 27 milioni di euro per la realizzazione o il potenziamento di piattaforme e-commerce per la promozione e la vendita di prodotti online (dati tratti da BILANCIO E RELAZIONI D’ESERCIZIO 2025).
SIMEST sostiene la competitività delle imprese italiane con soluzioni dedicate all’e-commerce internazionale, con lo scopo di commercializzare nei Paesi esteri beni o servizi prodotti in Italia o contraddistinti da un marchio italiano. L’incentivo è destinato alla realizzazione di un progetto di investimento digitale per:
- la creazione di una piattaforma e-commerce propria oppure
- il miglioramento o lo sviluppo di una Piattaforma propria già esistente
- l’accesso ad una piattaforma di terzi (market place) con la creazione di un proprio spazio/store.
Peraltro, se il progetto è realizzato per commercializzare prodotti e servizi destinati al continente africano o in un paese dell’America centrale o meridionale o in India, è possibile beneficiare di condizioni dedicate.
Beneficiari
L’agevolazione è rivolta a tutte le imprese italiane, indipendentemente dalla loro dimensione (anche se particolare attenzione è dedicata alle Micro, Piccole e Medie Imprese), a patto che abbiano depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.
Spese finanziabili
Sono ammissibili numerose tipologie di spesa:
1. Creazione e sviluppo di una Piattaforma propria oppure utilizzo di un market place
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- creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma
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- componenti hardware e software
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- estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata)
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- creazione e configurazione app
- spese di avvio dell’utilizzo di un market place
2. Investimenti per una Piattaforma propria oppure per un market place
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- spese di hosting del dominio della piattaforma
- commissioni per utilizzo della piattaforma oppure di un market place; o spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma
- aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche; o spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma
- spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione; o consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma
- registrazione, omologazione e per la tutela del marchio; o spese per certificazioni internazionali di prodotto
3. Spese promozionali e formazione relative al progetto
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- spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del market place
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- spese per web marketing
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- spese per comunicazione
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- formazione del personale interno adibito alla gestione o funzionamento della piattaforma
4. Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale
5. Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni rese dal Revisore, per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato
Il finanziamento agevolato
- 0,319% Tasso Agevolato
- Importo finanziabile: la somma massima concedibile non può superare il 20% del fatturato medio dell’ultimo biennio, fermo restando un importo minimo di 10.000 euro e un tetto massimo di 500.000 euro sia per le piattaforme proprie che per quelle di terzi
- Durata del finanziamento: il rimborso è strutturato su una durata complessiva di 4 anni, di cui 2 anni sono di preammortamento
- Modalità di erogazione: la procedura standard prevede una prima tranche pari al 25% dell’importo a titolo di anticipo, seguita da una seconda erogazione a saldo sulla base dell’importo rendicontato. Esiste un’eccezione per le imprese con interessi negli USA: in questo caso, la prima tranche a titolo di anticipo sale al 50%, seguita poi dall’eventuale seconda tranche direttamente a saldo dell’importo rendicontato
- Le garanzie richieste vengono calibrate in funzione del rating dell’impresa
Il contributo a fondo perduto
L’Impresa Richiedente può chiedere una quota di Cofinanziamento:
1. fino al 20% dell’Importo dell’Intervento Agevolativo e comunque fino a un massimo di € 200.000, e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa se è un’Impresa con interessi in Africa o un’Impresa con interessi in America centrale o meridionale oppure un’Impresa con interessi in India, in possesso di uno dei due seguenti requisiti:
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- sede operativa costituita dal almeno 6 mesi nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) antecedenti alla data di presentazione della Domanda
- PMI Innovativa o una Start-Up Innovativa
2. fino al 10% dell’Importo dell’Intervento Agevolativo e comunque fino a un massimo di € 100.000, e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa, che è riconosciuto quale incentivazione alle Imprese Richiedenti in presenza di almeno uno dei seguenti requisiti:
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- è una PMI (anche Micro Impresa), con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita dal almeno 6 (sei) mesi
- è una PMI (anche Micro Impresa), in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ad esempio ISO 45001, ISO 14001, SA8000, etc.);
- è una PMI (anche Micro Impresa), giovanile (i.e. impresa costituita almeno al 60% (sessanta) da giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per almeno il 60% (sessanta) giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni)
- è una PMI (anche Micro Impresa), femminile (i.e. impresa costituita almeno al 60% (sessanta) da donne oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per almeno il 60% (sessanta) da donne)
- è una PMI (anche Micro Impresa), con una quota di fatturato export risultante dalla media dei valori indicati nelle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari almeno al 20% (venti)
- è una PMI (anche Micro Impresa) innovativa o Start – Up Innovativa (i.e. impresa registrata come PMI innovativa o Start – Up Innovativa presso la relativa sezione speciale della camera di commercio)
- è un’impresa anche non PMI o Micro Impresa, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ad esempio ISO 45001, ISO 14001, SA8000, etc.) e che l’adempimento delle Condizioni per la Stipula può fornire evidenza di: a. aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG8; b. adesione di almeno 5 fornitori dell’Impresa Richiedente, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda, a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP; c. processo di implementazione della suddetta Policy; d. piani correttivi in caso di non conformità di uno o più fornitori (ad esempio chiusura rapporto con il suddetto fornitore o diffida e tempo per adeguarsi); e. strumenti e modalità di monitoraggio dei fornitori con riferimento al rispetto alla conformità alla suddetta Policy
- è un’impresa (anche non PMI o Micro Impresa), con Interessi nei Balcani Occidentali
- è un’impresa con interessi in Africa o un’Impresa con interessi in America centrale o meridionale oppure un’Impresa con interessi in India non avente sedi operative nelle Regioni del Sud Italia indicate nella precedente lettera a), costituite dal almeno 6 (sei) mesi antecedenti alla data di presentazione della Domanda)
- è un’impresa (anche non PMI o Micro Impresa), con interessi negli Stati Uniti
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