A causa della guerra tra Mosca e Kiev , oltre all’aumento dei prezzi di energia e materiali, si è registrato un massiccio calo dell’ export verso Russia, Ucraina e Bielorussia ed un rincaro dei costi di approvvigionamento da questi paesi. Viste quindi le nuove difficoltà alle quali le imprese italiane si trovano a dover far fronte, Simest ancora una volta è scesa in campo per fornire supporto attivando due nuove linee di finanziamento in favore delle imprese italiane esportatrici colpite dalla crisi derivata dalla guerra in Ucraina: Sostegno alle imprese italiane esportatrici in Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia” Sostegno alle imprese esportatrici con approvvigionamenti da Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia” Sostegno alle imprese italiane esportatrici in Ucraina, Federazione Russa o Bielorussia Il Comitato Agevolazioni per l’amministrazione del Fondo 295/73 e del Fondo 394/81, in data 28 aprile 2022 – in attuazione dell’articolo 5-ter del Dl 25 febbraio 2022, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 2022, n. 28 – ha adottato la delibera Quadro che ha disposto l’apertura di una Linea di finanziamento agevolato e fondo perduto nei confronti delle imprese italiane esportatrici in Ucraina, Federazione Russa e Bielorussia. La misura è rivolta alle imprese, pmi e midcap , che: abbiano depositato presso il Registro imprese almeno tre bilanci relativi a tre esercizi completi abbiano un fatturato export medio nel triennio 2019-2021 derivante da esportazioni dirette verso Ucraina, Federazione Russa e/o Bielorussia pari ad almeno il 20% rispetto al fatturato totale del triennio , come dichiarato e asseverato da un soggetto iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal MEF abbiano riscontrato un calo del fatturato dalle tre aree che, al termine dell’esercizio 2022, dovrà risultare almeno pari al 20% del fatturato medio realizzato verso le tre geografie nel precedente triennio L’intervento si sostanzia in: – un contributo a fondo perduto , in conformità alla sezione 2.1 del regime di Temporary Crisis Framework, fino al 40% dell’importo complessivo dell’intervento agevolativo e, comunque, nei limiti dell’aiuto massimo concedibile di 400.000 euro ; – un finanziamento a tasso zero in regime “de minimis”, della durata di 6 anni (di cui 2 anni di preammortamento). L’importo concedibile dell’Intervento Agevolativo è pari al 25 % dei ricavi risultanti dagli ultimi due Bilanci dell’Impresa Richiedente ed è compreso tra un minimo pari a € 50.000 e un massimo di € 1.500.000 per PMI e Mid Cap con Scoring A1-A2 o € 800.000 per PMI e Mid Cap con Scoring A3-A4. Sono ritenute ammissibili le seguenti spese, sostenute dopo la concessione dell’intervento agevolativo, riguardanti: la realizzazione di investimenti produttivi, tra cui acquisto di macchinari, apparecchiature, impianti, ecc. e tecnologie hardware e software e digitali; la realizzazione di una nuova struttura commerciale, anche temporanea, o per il potenziamento di una struttura esistente in un Paese estero alternativo a Ucraina, Federazione Russia e/o Bielorussia (per struttura commerciale si intende: un ufficio, un negozio, un corner, uno showroom) consulenze e studi volti all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina, Federazione Russia e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi; spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero finalizzati all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina, Federazione Russia e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi; spese per certificazioni e/o omologazioni di prodotto, registrazione di marchi, brevetti, ecc., in mercati esteri individuati alternativi a Ucraina, Federazione Russia e/o Bielorussia; spese per la consulenza finalizzata alla presentazione della domanda di intervento agevolativo, per un valore corrispondente fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato. Sarà possibile accedere al Portale per la compilazione e presentazione delle richieste di finanziamento dalle ore 09:00 del 12 luglio 2022 . Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di finanziamento per tale strumento. Le richieste di finanziamento potranno essere presentate fino alle ore 18:00 del 31 ottobre 2022, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili. Sostegno alle imprese italiane esportatrici con approvvigionamenti da Ucraina, e/o Federazione Russa e/o Bielorussia Sarà operativa da settembre 2022 l’agevolazione Simest dedicata alle imprese esportatrici con approvvigionamenti da Ucraina e/o Russia e/o Bielorussia. La nuova Linea messa a punto da Simest mette a disposizione un finanziamento a tasso zero per le imprese esportatrici con approvvigionamenti da Ucraina, Russia o Bielorussia, che subiscono un calo degli stessi o un aumento complessivo del costo totale di tali forniture. Beneficiarie della misura sono le PMI e Mid Cap italiane, costituite in forma di società di capitali, che: abbiano depositato presso il Registro imprese almeno tre bilanci relativi a tre esercizi completi abbiano un fatturato export medio complessivo nel triennio 2019-2021 pari ad almeno il 10% del fatturato medio totale del triennio 2019-2021; abbiano registrato, sulla base degli ultimi tre bilanci (2019-2021), una quota minima di approvvigionamenti da Ucraina e/o Russia e/o Bielorussia, rispetto agli approvvigionamenti complessivi, pari ad almeno il 5% (10% nel caso di approvvigionamenti indiretti di semilavorati e prodotti finiti strumentali al ciclo produttivo e nel caso di approvvigionamenti misti diretti e indiretti) che dichiarano un rincaro dei costi degli approvvigionamenti (diretti e/o indiretti) e che, al termine dell’esercizio 2022, prevedono che si registrerà un aumento del costo medio unitario degli approvvigionamenti (diretti ed indiretti) da Ucraina e/o Federazione russa e/o Bielorussia e/o da geografie alternative di approvvigionamento, pari ad almeno il 20% rispetto alla media del triennio 2019-2021 e/o che dichiarano una riduzione dei quantitativi di approvvigionamenti (diretti e/o indiretti) e prevedono che, al termine dell’esercizio 2022 si registrerà una riduzione dei quantitativi di approvvigionamenti (diretti ed indiretti) da Ucraina e/o Federazione russa e/o Bielorussia, pari ad almeno il 20% rispetto alla media del triennio 2019-2021 Le spese, da sostenere successivamente alla ricezione dell’esito della domanda ed entro il secondo esercizio intero successivo alla data di erogazione, sono relative a: investimenti produttivi, anche in Italia, tra cui: – acquisto/leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento/riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti, anche nell’ottica di ricerca di materiali alternativi a quelli solitamente in uso; – tecnologie hardware e software e digitali in genere, incluso il potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti; investimenti per la sostenibilità in Italia (es. interventi di efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.) dell’impresa Richiedente; consulenze e studi volti all’individuazione: – di nuovi potenziali fornitori/mercati alternativi di approvvigionamento; – di nuove formulazioni produttive per la sostituzione di materiali non più disponibili; partecipazione ad eventi internazionali in Italia e all’estero (fiere e mostre); partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C volti all’individuazione di nuovi potenziali fornitori/ mercati alternativi di approvvigionamento; spese una tantum strumentali all’individuazione di nuovi potenziali fornitori/ mercati alternativi di approvvigionamento; certificazioni e/o omologazioni di prodotto, registrazione di marchi, brevetti, ecc.; consulenza finalizzata alla presentazione della Domanda di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni rese dal Revisore dei conti, per un valore corrispondente fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato. La misura prevede sia un finanziamento agevolato che un fondo perduto , fino al 100% delle spese ammissibili. L’importo finanziabile è pari al 25% dei ricavi risultanti dagli ultimi due bilanci e compreso tra un minimo di 50.000 € e un massimo , graduato in relazione alla consistenza patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa (Scoring) secondo gli importi indicati di seguito: Per imprese con percentuale di approvvigionamenti fino al 15% : Classe di Scoring Simest A1 e A2 , 1.000.000 € Classe di Scoring Simest A3 e A4 , 500.000 € Percentuale di approvvigionamenti superiore al 15% : Classe di Scoring Simest A1 e A2 , 1.500.000 € Classe di Scoring Simest A3 e A4 , 800.000 € La quota massima a fondo perduto può essere concessa fino al 40% dell’intervento agevolativo complessivo ed in ogni caso, nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in regime di Temporary Crisis Framework, pari a 400.000 € per impresa. Il finanziamento dura 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
SIMEST: sostegno alle imprese esportatrici in Ucraina, Bielorussia e Russia





