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Innovazione

Parità di Genere e crescita economica: il ruolo delle aziende nell’innovazione e nell’equità salariale

Posted on Febbraio 21, 2025

La parità di genere è un obiettivo fondamentale per costruire società più eque e resilienti, ma è anche un fattore determinante per la crescita economica e l’innovazione. Secondo il World Economic Forum , colmare il divario di genere potrebbe aggiungere 12 trilioni di dollari al PIL globale. Eppure, il cammino è ancora lungo: le donne continuano a essere sottorappresentate nei ruoli di leadership, a ricevere retribuzioni inferiori rispetto agli uomini e ad affrontare ostacoli nel mondo della formazione e del lavoro. Donne e leadership: il gap di genere nel lavoro e come colmarlo Le imprese hanno un ruolo cruciale nel promuovere una cultura più inclusiva e valorizzare il talento femminile. Tuttavia, i dati mostrano che il divario è ancora evidente: Le donne rappresentano il 46% della forza lavoro a livello di ingresso, ma questa percentuale scende drasticamente al 25% nelle posizioni di vertice (C-suite) . Il calo è particolarmente marcato in settori come servizi finanziari, immobiliare e noleggio attrezzature , dove solo il 23% delle posizioni di leadership è occupato da donne . Alcuni settori mostrano livelli più alti di parità di genere nella leadership, ma nessuno ha ancora raggiunto un equilibrio 50/50. Sanità (40%) ed educazione (39%) sono tra i comparti più virtuosi, pur evidenziando ancora un gap significativo ( World Economic Forum ). Nei settori STEM ( Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica ), meno del 30% dei professionisti sono donne, nonostante questi ambiti rappresentino il futuro dell’innovazione ( World Economic Forum ). Nel 2023, il divario retributivo tra uomini e donne in Italia ha continuato a rappresentare una sfida significativa. Secondo i dati dell’ INPS , gli uomini hanno percepito, in media, stipendi settimanali lordi superiori di oltre il 28% rispetto alle donne. Il gap è ancora più marcato nel settore privato, dove la retribuzione giornaliera maschile supera quella femminile di circa il 34% . Anche nel settore pubblico, sebbene la differenza sia leggermente inferiore, gli uomini guadagnano comunque quasi il 28% in più rispetto alle donne. Questi dati evidenziano come l’uguaglianza salariale rimanga un obiettivo lontano, rendendo necessario un impegno concreto per colmare questa disparità. Queste disparità non solo limitano le opportunità per milioni di lavoratrici, ma rappresentano anche un freno allo sviluppo economico e alla competitività delle imprese. STEM e parità di genere: perché servono più donne nei settori dell’innovazione Il settore scientifico e tecnologico è tra quelli con la maggiore crescita, ma anche tra quelli con il divario di genere più marcato. Aumentare la presenza femminile nei campi STEM significa colmare una lacuna di competenze e garantire un’innovazione più equa e rappresentativa. Le donne rappresentano solo il 22% dei professionisti nell’Intelligenza Artificiale ( UNESCO ). Le aziende con team diversificati registrano una crescita fino al 19% nei ricavi derivanti dall’innovazione rispetto a quelle meno inclusive ( Boston Consulting Grou p). Divario salariale: perché le donne guadagnano meno e cosa possono fare le aziende Il gender pay gap è una delle principali sfide ancora irrisolte nel mondo del lavoro. Le donne guadagnano in media meno degli uomini , con un divario salariale che si allarga nelle posizioni di leadership. Le aziende possono adottare strategie per garantire parità retributiva, tra cui: Trasparenza salariale : adottare politiche di trasparenza retributiva, come la pubblicazione delle fasce salariali e l’eliminazione delle domande sulla storia salariale dei candidati, può contribuire a ridurre il gender pay gap. Certificazioni di parità retributiva : ottenere certificazioni che attestano l’equità salariale è un passo significativo. Ad esempio, nel 2020, Ferrari è diventata la prima azienda italiana a conseguire la certificazione Equal Salary, confermando l’assenza di disparità retributive tra uomini e donne a parità di ruolo e qualifiche. Politiche di welfare aziendale : implementare misure di welfare che supportino l’equilibrio tra vita professionale e privata può favorire la partecipazione femminile e ridurre il divario salariale. Iniziative come asili nido aziendali, assistenza agli anziani, previdenza complementare e sanità integrativa sono esempi di soluzioni efficaci. Analisi periodiche delle retribuzioni : condurre audit retributivi regolari per identificare e correggere eventuali disparità salariali all’interno dell’organizzazione è fondamentale. Questo approccio proattivo consente di affrontare le disuguaglianze prima che diventino sistemiche. Formazione e sviluppo professionale : investire nella formazione continua e nello sviluppo delle competenze delle dipendenti facilita l’avanzamento di carriera e contribuisce a colmare il gender pay gap. Programmi di mentoring e leadership possono essere particolarmente utili in questo contesto. Implementando queste strategie, le aziende non solo promuovono l’equità salariale, ma migliorano anche la soddisfazione dei dipendenti, rafforzano la reputazione aziendale e contribuiscono a una società più giusta e inclusiva. Il ruolo della formazione nella parità di genere: strategie per il cambiamento L’ istruzione e la formazione sono strumenti chiave per accelerare la parità di genere. Investire nella formazione continua e nell’acquisizione di nuove competenze è essenziale per garantire alle donne accesso a settori ad alta crescita e posizioni strategiche. Programmi di mentoring e leadership possono favorire la crescita professionale e aiutare le donne a raggiungere posizioni di vertice. La formazione in ambito digitale e STEM è fondamentale per ridurre il divario di genere nelle professioni del futuro. L’8 marzo è un momento per accendere i riflettori sulla parità di genere, ma il vero cambiamento richiede azioni concrete ogni giorno. Le aziende hanno un ruolo chiave nel promuovere ambienti di lavoro più inclusivi, abbattere il gender gap e valorizzare il talento femminile attraverso politiche di equità salariale, accesso alle opportunità di crescita e formazione mirata. L’inclusione non può essere un tema circoscritto a una giornata: è una trasformazione continua, che crea valore per le imprese e per l’intera società.

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