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Obbligo di polizze catastrofali per le imprese: cosa cambia per gli incentivi pubblici

Posted on Maggio 9, 2025

Il 14 aprile, il MIMIT ha aggiornato le proprie FAQ in merito all’obbligo di stipula di Polizze catastrofali – Decreto interministeriale 30 gennaio 2025, n. 18 (https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-interministeriali/decreto-interministeriale-30-gennaio-2025-n-18-obbligo-assicurativo-per-le-imprese-contro-i-danni-catastrofali). Si ricorda che la Legge di Bilancio 2024 ha disposto l’obbligo, per le imprese, di stipulare polizze catastrofali per danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali , direttamente causati da eventi quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni. Obbligo assicurativo per le imprese: scadenze per grandi, medie, piccole e micro Nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche , anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali, si deve tener conto dell’inadempimento dell’obbligo di assicurazione , a decorrere dalla data in cui sorge l’obbligo assicurativo che, in virtù del Decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, si articola come segue: per le grandi imprese è previsto l’obbligo di stipulare una polizza catastrofale entro il 31 marzo 2025 . È contemplato, per questa tipologia di imprese, un periodo transitorio di 90 giorni, fino al 30 giugno 2025 , per consentire alle imprese di adeguarsi all’obbligo, mantenendo comunque l’accesso a eventuali agevolazioni; le medie imprese avranno invece ulteriori sei mesi di tempo per provvedere alla stipula dei contratti assicurativi, entro il 1° ottobre 2025 ; per le micro e piccole imprese , l’obbligo è invece posticipato al 31 dicembre 2025 . Classificazione delle imprese: i parametri dimensionali da conoscere Qui di seguito, si riepilogano i parametri dimensionali di riferimento per la disposizione in esame (Direttiva UE 2023/2775): MICROIMPRESE Imprese che alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre criteri seguenti: totale dello stato patrimoniale: 450.000,00 euro; ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 900.000,00 euro; numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: 10. PICCOLE IMPRESE Imprese che alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre criteri seguenti: totale dello stato patrimoniale: 5.000.000,00 euro; ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 10.000.000,00 euro; numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: 50. MEDIE IMPRESE Imprese che non rientrano nella categoria delle microimprese o delle piccole imprese e che alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre criteri seguenti: totale dello stato patrimoniale: 25.000.000,00 euro; ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 50.000.000,00 euro; numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: 250. GRANDI IMPRESE Imprese che alla data di chiusura del bilancio superano i limiti numerici di almeno due dei tre criteri seguenti: totale dello stato patrimoniale: 25.000.000,00 euro; ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 50.000.000,00 euro; numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: 250. Come l’inadempimento influisce sull’accesso agli incentivi pubblici Secondo le recenti FAQLink (https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/polizze-catastrofali-risposte-alle-domande-frequenti-faq).)del MIMIT, la disciplina recata dall’articolo 1, comma 102, della Legge di Bilancio 2024 non ha carattere autoapplicativo . Il comma 102 dell’articolo 1 stabilisce, infatti, che dell’inadempimento dell’obbligo di assicurazione da parte delle imprese “si deve tener conto” nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche, senza determinare in maniera perentoria quali siano gli effetti di tale valutazione . Ne consegue che ciascuna Amministrazione titolare di misure di sostegno e agevolazione è chiamata a dare attuazione alla citata disposizione , definendo e comunicando le modalità con cui intende tener conto del mancato adempimento all’obbligo assicurativo in argomento in relazione alle proprie misure coerentemente con le tempistiche recate dall’articolo1 del decreto legge 31 marzo 2024, n.39. Le indicazioni del MIMIT per i propri incentivi Per quanto attiene alle misure di propria competenza, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è orientato a tener conto dell’inadempimento dell’obbligo assicurativo precludendo l’accesso agli incentivi di propria competenza alle imprese inadempimenti . Tale indicazione dovrà comunque essere recepita nella disciplina normativa relativa a ciascun incentivo . La causa di esclusione opererà per le domande presentate a decorrere dalla data del predetto provvedimento di adeguamento e di recepimento della previsione di cui alla Legge di Bilancio 2024 nell’ambito della disciplina normativa della misura di agevolazione tenendo conto delle tempistiche recate dall’articolo o1 del decreto legge 31 marzo 2024, n.39. Decorrenza e validità della nuova normativa La disposizione di cui al comma 102 della Legge di Bilancio 2024 in merito all’accesso a contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubblici connessa alla mancata stipula da parte dell’impresa della polizza assicurativa non è retroattiva . La valutazione in merito all’accesso a contributi , sovvenzioni o agevolazioni pubblici, connessa alla mancata stipula da parte dell’impresa della polizza assicurativa opera dalla data del provvedimento di adeguamento e di recepimento della previsione di cui alla legge n. 213 del 2023 nell’ambito della disciplina normativa del contributo , sovvenzione o agevolazione pubblica, ovvero dalla diversa data ivi indicata .

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