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Nuovo regime Patent Box: le opportunità derivanti da una corretta pianificazione strategica

Posted on Novembre 5, 2025

L’invio dei modelli dichiarativi, che da due anni coincide con la data del 31 ottobre appena trascorsa, rappresenta un momento cruciale – e spesso tanto faticoso – per le imprese italiane e gli addetti ai lavori. Con riferimento agli incentivi fiscali, è l’occasione in cui si comunica all’Amministrazione Finanziaria la volontà di beneficiare di una specifica agevolazione e i relativi benefici (extra deduzioni del reddito, crediti, detrazioni, ecc.).

 

Il 2024 come anno di transizione tra vecchio e nuovo Patent Box

La dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2024 (Modello Redditi SC 2025) conteneva informazioni rilevanti riguardanti il regime di tassazione agevolata Patent Box relativamente a entrambe le versioni della norma agevolativa. In particolare:

  • con riferimento al vecchio regime Patent Box, il 2024 è stato l’ultimo periodo d’imposta in cui poter fruire dell’agevolazione basata sul reddito agevolabile ascrivibile ai beni immateriali. A tal proposito, i contribuenti che hanno recentemente siglato accordi di ruling con l’Amministrazione Finanziaria hanno potuto – finalmente – fruire della relativa variazione in diminuzione (in alcuni casi comprensiva dell’intero quinquennio 2020-2024) e i soggetti che ne beneficiavano in via autoliquidata hanno, invece, determinato per l’ultima volta l’agevolazione con le vecchie metodologie e predisposto la necessaria documentazione idonea;
  • relativamente al nuovo regime Patent Box, le imprese beneficiarie hanno calcolato la super-deduzione – nonché esercitato l’opzione Patent Box per chi ne fruiva per la prima volta – e predisposto la documentazione idonea ai fini della penalty protection. Sul punto, occorre precisare che la normativa in materia prevede che l’opzione Patent Box, la predisposizione della documentazione idonea e la determinazione della variazione in diminuzione possono essere comunicate anche tardivamente, nella dichiarazione presentata entro 90 giorni dal termine ordinario, tramite dichiarazione tardiva o integrativa/sostitutiva.

Focalizzandosi sul nuovo regime Patent Box, pare opportuno condividere alcune considerazioni e spunti operativi per il futuro, in quanto unico regime applicabile per gli anni a venire.

 

Il nuovo regime Patent Box: caratteristiche e vantaggi

In estrema sintesi, il nuovo regime di tassazione agevolata Patent Box consiste in una “super-deduzione fiscale” (variazione in diminuzione ai fini IRES e IRAP), per i titolari di reddito d’impresa, pari al 110% dei costi sostenuti per lo svolgimento di specifiche attività di ricerca e sviluppo che hanno portato alla creazione, sviluppo, mantenimento, accrescimento e protezione di determinati beni immateriali, quali brevetti industriali concessi, software protetti da copyright, disegni e modelli giuridicamente tutelati. L’agevolazione risulta particolarmente vantaggiosa se opzionata nel periodo d’imposta in cui i beni immateriali ottengono concessione/registrazione, in quanto è consentito considerare nel calcolo della super-deduzione, oltre che le spese sostenute nell’esercizio di concessione/registrazione (regime ordinario), anche le spese sostenute negli 8 esercizi precedenti (meccanismo premiale). Pertanto, il potenziale risparmio d’imposta ottenibile corrisponde – prendendo come esempio una società di capitali industriale – al 30,69% del monte costi agevolabile.

 

L’importanza della pianificazione strategica

Ne consegue che, per le imprese italiane che investono in R&S, innovazione e design, risulta di fondamentale importanza pianificare strategicamente le proprie attività al fine di massimizzare i benefici ritraibili dal nuovo regime Patent Box.

 

Analisi preliminare dei progetti di ricerca e sviluppo

Il primo passo da compiere è quello di esaminare dettagliatamente i progetti di R&S in corso di svolgimento o pianificati per il futuro. L’analisi da svolgere deve riguardare i seguenti aspetti:

  • natura delle attività svolte (R&S, innovazione tecnologica e design);
  • tracciatura puntuale delle spese sostenute (personale dipendente, consulenze, quote di ammortamento e materiali);
  • risultati ottenuti con riferimento ad eventuali beni immateriali creati.

Tutela dei beni immateriali e titoli di privativa

Successivamente, se il progetto di R&S – annuale o pluriennale – trova attuazione pratica all’interno dell’impresa e porta alla creazione di beni immateriali, occorre procedere alla tutela di tali asset immateriali. Infatti, a differenza del vecchio regime Patent Box, che consentiva di agevolare anche il know-how aziendale, per fruire del nuovo regime Patent Box è necessario che i risultati delle attività svolte riguardino beni immateriali – tra quelli agevolabili – che abbiano ottenuto un titolo di privativa.

Infine, una volta ottenuto titolo di privativa – per i brevetti concessione presso gli uffici competenti, per i software registrazione presso SIAE e per i disegni registrazione nazionale e/o comunitaria – esercitare apposita opzione Patent Box e beneficiare dell’agevolazione.

Integrazione con il credito d’imposta R&S

Inoltre, sotto il profilo operativo, sarebbe opportuno trattare il Patent Box come un continuum del credito d’imposta R&S (art. 1, comma 200, della L. 160/2019), lavorando al tracciamento delle attività ed alla rendicontazione dei costi in modo integrato al fine di massimizzare il beneficio fiscale complessivo sulle attività di R&S fino al 37,6%.

Benefici complessivi e impatti aziendali

In conclusione, il nuovo regime Patent Box – se applicato in modo corretto e strategico – consente di ottenere vantaggi rilevanti che riguardano diversi ambiti d’impresa:

  • identificazione e tutela dei beni immateriali d’impresa;
  • valorizzazione dei beni immateriali con conseguente incremento di vantaggio competitivo;
  • ottimizzazione del carico fiscale;
  • risparmio di risorse finanziarie da reinvestire in R&S e innovazione;
  • miglioramento complessivo del rating aziendale per qualsiasi stakeholder.

I soggetti coinvolti nel processo di implementazione

I soggetti da coinvolgere affinché il processo sopra descritto sia attuato in modo efficiente ed efficace sono, per l’impresa beneficiaria, il CEO, il responsabile R&S e il CFO, nonché consulenti altamente specializzati in ciascun ambito rilevante per la misura agevolativa: (i) ingegneri e legali esperti nella tutela della proprietà intellettuale (ii) ingegneri qualificati nell’analisi dei processi R&S; e (ii) esperti contabili e fiscali.

 

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    SI











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