Iperammortamento 2026–2028: corsa alla conferma

L’Iperammortamento 2026-2028 è pressoché a pieno regime
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 (o Iperammortamento) è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 per incentivare la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e sostenere la transizione energetica verso fonti rinnovabili, sostituendo così i previgenti Piani Industria/Transizione 4.0 e Transizione 5.0. In particolare, dal 2026 è reintrodotta una maggiorazione (ora sino al 180%) del costo di acquisizione dei beni agevolabili, valida esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Tale incremento consente alle imprese di beneficiare di un risparmio fiscale, riducendo la base imponibile ai fini delle imposte sui redditi.
La misura si applica agli investimenti completati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
A breve la circolare tecnica
È attesa a giorni una circolare “omnibus” che fungerà da Testo Unico per sistematizzare 10 anni di prassi, a partire dall’Iperammortamento 2017-2019 al Credito d’imposta 4.0 2020-2025 (con code sino al primo semestre 2026). In collaborazione con associazioni datoriali, il MIMIT ha raccolto i casi da approfondire e a cui trovare una soluzione in circolare.
Da quello che è emerso, la circolare non dovrebbe riservare sorprese sui SAAS, che rimangono esclusi, non determinando quote di ammortamento. La proposta di Anitec Assinform di introdurre un credito d’imposta sui SAAS appare di difficile applicazione: il credito d’imposta incrementerebbe il deficit e richiederebbe nuove coperture finanziarie. In generale, poi, la razionalizzazione degli incentivi escluderebbe una duplicazione di agevolazioni sull’Allegato V.
Si valutano opzioni focalizzate sugli obiettivi e sotto-obiettivi sottesi, piuttosto che sul mero elenco dei beni. Si stanno inoltre studiando nuovi strumenti per le PMI che contemplino l’agevolazione dei SaaS.
Le comunicazioni al GSE
Le comunicazioni ex ante – Dal 12 giugno è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni.
- Nei primi 11 giorni erano state registrate 3.355 prenotazioni (media di circa 305 domande al giorno) pari a oltre 1,25 miliardi di investimenti. L’investimento medio per comunicazione si attestava attorno ai 372.000 euro. Vi erano comunque oltre 1.000 ulteriori richieste in fase di bozza.
- A 25 giorni dall’apertura della piattaforma GSE sono state presentate 7.000 domande (media di circa 260 domande al giorno, dal 12° al 25° giorno), per un valore di 2,5 miliardi di euro di investimenti e poco più di un miliardo di euro di crediti d’imposta richiesti. L’investimento medio per comunicazione si attesta attorno ai 360.000 euro.
- A metà luglio, l’Iperammortamento ha registrato circa 9.500 istanze, per circa 3 miliardi di investimenti.
Si tratta di numeri in linea con le attese; si ipotizza un prossimo rallentamento: l’andamento di questi primi mesi di apertura della piattaforma non è probante, in quanto è influenzato dai sei mesi di non operatività della misura. Per capire la reale traiettoria dell’incentivo bisognerà guardare i dati dei prossimi mesi, quando l’effetto “diga” sarà esaurito. Inoltre, al momento si tratta di mere comunicazioni ex ante, che potrebbero essere ridimensionate in sede di ex post.
Le comunicazioni di conferma (20%)
Il Decreto direttoriale 20 luglio 2026 ha disposto che, dalle ore 12:00 di martedì 21 luglio è operativa la piattaforma per l’invio delle comunicazioni di conferma dell’investimento.
In particolare, le imprese che hanno già provveduto all’invio della comunicazione preventiva possono accedere all’Area Clienti del sito del GSE per procedere alla compilazione e all’invio della comunicazione di conferma, da effettuarsi necessariamente entro 60 giorni dalla ricezione dell’esito positivo della comunicazione preventiva.
Nonostante la prima guida al portale sul Nuovo Piano Transizione 5.0 facesse riferimento a giorni lavorativi, il termine di 60 giorni contempla giorni di calendario e non lavorativi.
La comunicazione di conferma deve contenere:
- l’attestazione dell’avvenuto pagamento dell’ultima quota di acconto utile al raggiungimento del 20% del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato o relativo componente indicato autonomamente nella comunicazione preventiva;
- gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili all’agevolazione.
Le comunicazioni ex-post
Con successivo provvedimento del Direttore generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, saranno individuati i termini di apertura della piattaforma informatica per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti.
L’invio della comunicazione ex post deve avvenire entro il 15 novembre 2028 (salvo proroghe), una volta conclusi gli investimenti, avvenuta l’interconnessione per i beni 4.0 ovvero l’entrata in funzione per gli impianti FER.
In questa fase è obbligatorio dichiarare il possesso di:
- Perizia tecnica asseverata (o attestazione di un ente accreditato) corredata da analisi tecnica, che comprovi l’agevolabilità dei beni (inclusi gli impianti FER). La perizia è obbligatoria anche per investimenti inferiori a 300.000 euro.
- Certificazione contabile che attesti l’effettivo sostenimento delle spese e la corrispondenza con le scritture contabili.
A fronte di un’unica comunicazione preventiva relativa ad una pluralità di beni, è possibile presentare plurime comunicazioni di completamento parziali (a differenza della comunicazione di conferma che rimane unitaria). Ciò significa che, ad esempio, nel caso in cui l’impresa abbia interconnesso, in un primo momento, solo alcuni dei beni 4.0 inseriti nella comunicazione preventiva e di conferma, sarà possibile inviare una comunicazione di completamento solo per questi investimenti. Per gli altri beni si provvederà successivamente.
La maggiorazione del costo di acquisizione rileva, ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, a decorrere dal periodo d’imposta nel quale l’impresa trasmette al GSE la comunicazione di completamento degli investimenti. Il diritto al beneficio, pertanto, è temporalmente ancorato al mero invio della comunicazione al GSE e non dipende dai tempi di gestione del GSE.
La fruizione della maggiorazione è, invece, subordinata alla ricezione della comunicazione di esito positivo delle verifiche effettuate dal GSE, rispetto a ciascuna comunicazione di completamento degli investimenti.
Doppio monitoraggio annuale
Dal 2027 sono, infine, previste due comunicazioni annuali (entro il 20 gennaio e il 30 giugno) per il monitoraggio della spesa pubblica, da effettuare a partire dalla prima comunicazione preventiva e fino al termine della fruizione del beneficio.




