Con la pubblicazione dell’Avviso n. 2/2026, Fondimpresa consolida il proprio ruolo di acceleratore della trasformazione industriale sostenibile, mettendo a disposizione 20 milioni di euro per sostenere piani formativi ad alto impatto rivolti alla Green Transition e alla Circular Economy.
L’intervento si inserisce nel quadro evolutivo delle politiche europee e nazionali in materia di sostenibilità e innovazione, configurandosi non come un semplice incentivo alla formazione, ma come un vero strumento di accompagnamento strategico dei processi di trasformazione aziendale, con un forte orientamento alla competitività e alla creazione di valore.
Un Avviso orientato al cambiamento reale dei modelli produttivi
L’Avviso finanzia esclusivamente piani formativi strettamente integrati a progetti concreti di trasformazione aziendale, finalizzati all’introduzione – o al significativo miglioramento – di prodotti, processi, modelli organizzativi e strategie.
In particolare, i piani devono collocarsi all’interno di due ambiti distinti:
- Ambito A – Trasformazione Green: interventi volti alla decarbonizzazione, alla riduzione dell’inquinamento, all’efficientamento delle risorse e alla digitalizzazione sostenibile;
- Ambito B – Economia Circolare: progetti che intervengono sull’intero ciclo di vita del prodotto, dall’approvvigionamento fino al recupero e riciclo, secondo logiche di filiera integrata.
Elemento distintivo dell’Avviso è la centralità del fabbisogno formativo come leva abilitante del cambiamento: la formazione non è dunque accessoria, ma condizione necessaria alla realizzazione dei progetti di innovazione.
Dotazione finanziaria e articolazione territoriale
Le risorse complessive, pari a 20 milioni di euro, sono ripartite secondo una logica che combina dimensione territoriale e tipologia di intervento:
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Ambito A – Trasformazione Green
| Nord | € 4,657 milioni
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| Centro | € 3,067 milioni
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| Sud e Isole | € 2,276 milioni
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| Iniziativa aziendale diretta | € 5 milioni
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Ambito B – Economia Circolare
| € 5 milioni, destinati a piani interaziendali con almeno 60 dipendenti coinvolti |
L’assegnazione dei finanziamenti avviene con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, elemento che conferma l’importanza di una tempestiva e strategica progettazione.
Caratteristiche chiave dei Piani formativi
L’Avviso definisce un impianto tecnico particolarmente rigoroso, orientato alla qualità progettuale e all’efficacia degli interventi:
- partecipazione minima:
15 lavoratori (Ambito A)
60 lavoratori (Ambito B) - durata massima del piano: 13 mesi
- finanziamenti:
Ambito A: 40.000 – 150.000 €
Ambito B: 100.000 – 250.000 €
Dal punto di vista metodologico, viene valorizzato un approccio formativo evoluto, con forte apertura a modalità esperienziali e on the job, inclusi action learning, coaching e formazione in contesto operativo.
Ulteriore elemento qualificante è rappresentato dall’obbligo di sviluppare una progettazione di dettaglio completa, accompagnata da sistemi strutturati di monitoraggio, valutazione e certificazione delle competenze.
Forte integrazione con le politiche europee e gli SDGs
L’Avviso si colloca in modo esplicito all’interno delle traiettorie strategiche europee, contribuendo direttamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), in particolare:
- SDG 4: qualità dell’istruzione e sviluppo delle competenze;
- SDG 8: crescita economica sostenibile e lavoro dignitoso;
- SDG 9: innovazione e industrializzazione sostenibile;
- SDG 17: partnership tra imprese e stakeholder.
Questo allineamento rafforza il valore dell’Avviso anche in ottica ESG, rendendolo uno strumento coerente con le strategie di sostenibilità e rendicontazione non finanziaria.
Tempistiche e modalità di accesso
Le domande potranno essere presentate:
- dal 16 giugno 2026 (ore 9.00)
- al 4 settembre 2026 (ore 13.00)
fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Possono accedere:
- le imprese aderenti a Fondimpresa (per piani aziendali);
- gli enti qualificati iscritti all’elenco dei soggetti proponenti.
Condizione imprescindibile è la condivisione del Piano con le parti sociali e la strutturazione di un impianto progettuale coerente con i criteri di valutazione, particolarmente selettivi (soglia minima 750/1000).
Opportunità per le imprese: formazione come investimento strategico
L’Avviso 2/2026 rappresenta un’opportunità rilevante per le aziende che intendono:
- sostenere processi di transizione ecologica e innovazione produttiva;
- sviluppare competenze specialistiche in ambito green e circular;
- avviare o consolidare partnership di filiera;
- integrare formazione, strategia industriale e sostenibilità.
In un contesto competitivo sempre più orientato a criteri ESG e innovazione sostenibile, la leva formativa si conferma come uno degli strumenti più efficaci per ridurre il gap di competenze e accelerare la trasformazione organizzativa.
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