Pronto il decreto del Ministro del Turismo di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze che definisce le regole operative per gli incentivi destinati alle imprese del comparto turistico.
Il provvedimento è stato bollinato e, a pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta, renderà applicabili le misure pensate per rafforzare l’offerta turistica nazionale.
Per conoscere le regole pratiche per inoltrare la richiesta, i criteri di assegnazione e le modalità di erogazione delle somme occorre aspettare la pubblicazione dell’Avviso sul sito del Ministero del Turismo che avverrà entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto.
Finalità
La finalità è quella di sostenere il sistema turistico italiano finanziando gli investimenti privati e la realizzazione di interventi complementari e funzionali volti a rendere più competitivo il settore come, ad esempio, il riequilibrio dei flussi turistici nell’arco dell’anno, la trasformazione digitale del sistema turistico, il rafforzamento delle filiere e gli investimenti coerenti con criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), oltre agli interventi collegati al turismo sostenibile. Gli interventi prevedono la riqualificazione energetica degli edifici e loro impianti destinati ad attività turistiche e ricettive, degli impianti e delle strutture produttive del settore imprenditoriale del turismo che integrino tra loro soluzioni diversificate finalizzate alla digitalizzazione, alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica.
Dotazione finanziaria
La disponibilità finanziaria è paria ad € 109.000.000,00 di cui 59.000.000,00 destinati per la concessione di agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto e € 50.000.000,00 sotto forma di incentivi nella forma di finanziamento agevolato.
Beneficiari
Possono beneficiari delle agevolazioni gli operatori economici che svolgono attività d’impresa nel settore turistico e che rientrano nei codici ATECO indicati nell’Allegato 1 del decreto stesso, come ad esempio, e a titolo esemplificativo, servizi di alloggio e ristorazione, servizi di catering, servizi di centri termali e centri benessere, attività dei parchi divertimento, discoteche e stabilimenti balneari, organizzazione di convegni e fiere e altre attività riconducibili al perimetro turistico.
Spese Ammissibili
Le spese ammissibili sono quelle relative a:
- interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili;
- impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, e relative opere murarie per l’installazione degli stessi destinati a ridurre o eliminare l’inquinamento e i fattori inquinanti e quelli volti all’adattamento dei metodi di produzione al fine di tutelare l’ambiente;
- installazione di apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici, in particolare per l’aumento della predisposizione all’intelligenza artificiale;
- riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi o strutture per eventi mirati a proporre un’offerta turistica di maggiore qualità e più vasta ovvero realizzazione di soluzioni ecosostenibili o ammodernamento delle strutture per una migliore accessibilità, al fine di promuovere un turismo responsabile e inclusivo, anche elevando la competitività della località sul mercato internazionale;
- acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, volti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) o il turismo sostenibile
Gli interventi dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e dovranno avere un importo minimo di spesa pari ad € 1.0000.000,00 e un importo massimo di spesa pari ad € 15.000.000,00.
Tipologia ed entità delle agevolazioni concedibili
Le agevolazioni saranno concesse sia in forma di contributo a fondo perduto che in forma di finanziamento agevolato.
Il contributo a fondo perduto potrà coprire il 30% della spesa (in alcuni casi si potrà raggiungere il 50%) per un massimo di € 4.500,000,00. La richiesta dell’eventuale erogazione in acconto del contributo a fondo perduto dovrà essere assistita da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative nel limite dell’importo erogato.
Il finanziamento agevolato sarà concesso nel limite massimo pari al 70% della spesa e dovrà essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative nel limite dell’importo in linea capitale del finanziamento.
Vuoi capire se la tua impresa può accedere al Bando?
Contattaci per una verifica preliminare gratuita: analizziamo requisiti, spese ammissibili e strategia di investimento più efficace per massimizzare il contributo.





