• Servizi
    • Incentivi e Bandi
      • Incentivi per le imprese
      • Bandi
      • Fondi Europei
    • Consulenza
      • ESG
      • Finanza
      • Nuovi Mercati
      • Innovazione di prodotto e processo
      • Digital Marketing
      • Data & BI
      • Trasformazione Digitale
      • Compliance Normativa Integrata
    • Soluzioni Digitali
      • Smart Factory
      • Supply Chain
      • Soluzioni Custom
      • Soluzioni AI
      • Compliance
  • Settori
  • Case Studies
  • Magazine
    • Innovazione
    • Compliance
    • Nuovi Mercati
    • Supply Chain
  • Newsletter
  • Eventi
  • Noi Siamo
    • Comunicati Stampa
  • Contatti
Incentivi e Agevolazioni

Il Sole 24 Ore – “Quale futuro per gli incentivi fiscali automatici del Piano Transizione 4.0?”

Posted on Gennaio 1, 2023

Il Governo ha deciso di rielaborare l’attuale Piano Transizione 4.0 seguendo il modello di sviluppo conosciuto come Transizione 5.0. Questo modello punta a rafforzare il legame tra le due transizioni in atto a livello europeo, quella digitale e quella ecologica, in quanto l’uso di tecnologie digitali abilitanti (IoT, AI, Big Data, robotica collaborativa, ecc.) aiuta le imprese migliorare la produttività e la sostenibilità delle attività in termini di riduzione dell’impatto ambientale delle lavorazioni. In realtà le tecnologie digitali possono migliorare anche altri aspetti produttivi, come ad esempio la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro (cfr. il progetto di ricerca “Panoramica sulla SSL”, 2020-2023, EUOSHA), sostenendo di fatto un altro dei pilastri del modello Transizione 5.0, ossia quello dell’umano-centrismo; tuttavia, questo tema appare purtroppo ancora ignorato dagli indirizzi che guideranno la rivisitazione del Piano Transizione 4.0. Dalla risposta del MEF in commissione Finanze della Camera sono anche emersi dubbi sull’automatismo degli incentivi fiscali concessi dal nuovo Piano in quanto, Agenzia delle Entrate, nella memoria depositata al Ddl delega sulla riforma incentivi ora all’esame del Senato, ha auspicato una limitazione del ricorso a forme automatiche di agevolazione, ufficialmente per fornire al beneficiario maggiori garanzie sul rispetto dei limiti degli aiuti di Stato. Secondo autorevoli pareri la soluzione che si potrebbe delineare è quella di un automatismo ridotto, perché per beneficiare dei crediti di imposta alle imprese potrebbe essere richiesto di presentare un’istanza preventiva. Premesso che i principali incentivi fiscali del Piano Transizione 4.0 (credito d’imposta per i beni strumentali 4.0 e credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design) non si configurano quali aiuti di Stato, nell’ambito della riforma degli incentivi, prima di intervenire sui meccanismi di fruizione automatica degli incentivi fiscali, parrebbe innanzitutto ragionevole razionalizzare il numero di bonus fiscali automatici, mantenendo in vita solo quelli davvero essenziali per raggiungere gli obiettivi strategici di politica industriale. Tra gli incentivi fiscali automatici più importanti per il sistema produttivo rientrano senz’altro quelli del Piano Transizione 4.0 che, in base alla recente analisi realizzata da Unimpresa (Unione Nazionale di Imprese), nel triennio 2020-2023, ha generato un incremento della media annua di investimenti e consumo di macchinari delle imprese manifatturiere italiane pari al 65% rispetto all’epoca antecedente l’introduzione del Piano industria 4.0, ossia il periodo 2008-2015. Appare evidente come Agenzia delle Entrate abbia dunque inteso rimarcare quanto sia onerosa l’attività di controllo dei bonus fiscali automatici, cercando di fornire una via di uscita, tuttavia, la soluzione proposta non convince. Innanzitutto, è quasi superfluo ricordare che buona parte dei problemi legati alla gestione di taluni incentivi fiscali automatici (ad esempio, si menziona il caso del credito d’imposta Ricerca&Sviluppo) deriva da imprecisioni normative e/o da continui cambiamenti interpretativi, derivanti, a volte, da lacune tecniche e organizzative dei ministeri di volta in volta competenti in relazione alla specifica tematica. Inoltre, come avviene in altri paesi europei, i meccanismi automatici per la fruizione degli incentivi fiscali possono funzionare bene anche senza dover attendere l’esito di un preventivo procedimento amministrativo di concessione da parte dell’amministrazione responsabile. Facendo un paragone tra il già citato credito d’imposta R&S, inserito nel nostro Piano Transizione 4.0, e il crédit impôt recherche (CIR) francese, si può notare come in Francia l’istanza preventiva sia solo un’opzione (utilizzata pochissimo), perché in fase di controllo l’Amministrazione Finanziaria può avvalersi di un elenco di tecnici esperti in grado di fornire supporto in materia di R&S. Peraltro, anche l’Italia si sta dotando di una procedura opzionale di certificazione in grado di garantire la qualificazione “tecnica” delle attività di ricerca, sviluppo, innovazione e design svolte dall’impresa, quindi l’introduzione di un’istanza preventiva risulterebbe superflua nel caso dell’incentivo fiscale in commento. In conclusione, lo stop alle procedure automatiche nell’ambito del prossimo Piano Transizione 5.0 rischia di ridurre fortemente la platea dei beneficiari degli incentivi, rallentando i processi di transizione digitale ed ecologica in atto nelle nostre imprese. Viceversa, razionalizzare e stabilizzare i bonus fiscali automatici, dotarli fin da subito di chiare istruzioni applicative e implementare adeguati meccanismi di certificazione consentirebbe di coniugare meglio esigenze di sviluppo e di controllo.

Potrebbe interessarti anche

28 Luglio 2026
Incentivi e Agevolazioni

Lombardia: al via i contributi per le certificazioni industriali avanzate

Con decreto n. 9921 del 22 luglio 2026, la Giunta regionale della Lombardia ha approvato l’Avviso attuativo della misura finalizzata al sostegno delle imprese per l’accesso alle filiere produttive strategiche tramite certificazioni industriali avanzate.  La misura intende rafforzare…
28 Luglio 2026
Incentivi e Agevolazioni, Innovazione Digitale

Mezzogiorno: fino al 75% di contributi per le imprese sostenibili 4.0

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, lo scorso 18 marzo ha adottato il decreto che dà attuazione ad una nuova edizione del bando di “Investimenti Sostenibili 4.0”, l’intervento a…
28 Luglio 2026
Incentivi e Agevolazioni

Transizione 5.0: l’ultimo atto

Se la finestra degli investimenti PNRR 5.0 si è chiusa, il Piano Transizione 5.0 resta al centro della scena.  Esposizione nei modelli dichiarativi  In vista dei termini per la dichiarazione dei redditi 2026, Agenzia delle Entrate, tramite i chiarimenti ufficiali…

Articoli Recenti

Lombardia: al via i contributi per le certificazioni industriali avanzate
28 Lug alle 12:17 pm
Mezzogiorno: fino al 75% di contributi per le imprese sostenibili 4.0
28 Lug alle 8:28 am
Transizione 5.0: l’ultimo atto
28 Lug alle 8:09 am

Categorie

Export 9
Finanza d’impresa 11
Incentivi e Agevolazioni 128
Innovazione Digitale 57
Intelligenza Artificiale 3
Sostenibilità e ESG 54
Contattaci
Incentivi e Bandi
  • Incentivi per le imprese
  • Bandi
    • Bandi per Regione
      • Abruzzo
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia-Romagna
      • Friuli-Venezia Giulia
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Molise
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Trentino-Alto Adige/Südtirol
      • Umbria
      • Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste
      • Veneto
    • Bandi per Settore
      • Artigianato
      • Altri servizi
      • Commercio
      • Edilizia
      • Elettronica
      • Legno e Carta
      • Meccanica
      • Metallurgia
      • Mobili
      • Moda e Tessile
    • Bandi per Obiettivo
      • Digitalizzazione
      • Innovazione e ricerca
      • Inclusione sociale
      • Imprenditoria femminile
      • Imprenditoria giovanile
      • Internazionalizzazione
      • Sostegno investimenti
      • Sostegno liquidità
      • Start up/Sviluppo d’impresa
      • Transizione ecologica
  • Fondi Europei
Consulenza
  • ESG
  • Finanza
  • Nuovi Mercati
  • Innovazione di prodotto e processo
  • Digital Marketing
  • Data & BI
  • Trasformazione Digitale
  • Compliance Normativa Integrata
Soluzioni Digitali
  • Smart Factory
  • Supply Chain
  • Soluzioni Custom
  • Soluzioni AI
  • Compliance
Contacts

[email protected]

+39 0522 733711

Sede Legale: Corso Mazzini, 11 42015 Correggio (RE)

Privacy Policy

Società Trasparente

© 2026 Tinexta Innovation Hub S.p.A
Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Tinexta S.p.A.

P.IVA/C.F 02182620357 | REA nr.  258772 | Capitale Sociale € 82.628,15.