Le aziende italiane che vogliono essere pronte ad affrontare le sfide della transizione digitale ed ecologica devono prepararsi a una nuova e importante opportunità: la terza edizione del Fondo Nuove Competenze (FNC), promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si conferma come uno strumento strategico per finanziare la formazione dei dipendenti, favorendo l’adeguamento alle tecnologie emergenti e alla sostenibilità ambientale.Dotazione finanziaria e obiettivi della misuraLa dotazione del Fondo Nuove Competenze ammonta a complessivi 730 milioni di euro a valere sulle risorse proveniente dal Programma Nazionale “Giovani, donne e lavoro” cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+). Il Fondo ha l’obiettivo di supportare i processi di transizione digitale ed ecologica dei datori di lavoro, e di promuovere nuova occupazione, riconoscendo un contributo al costo del lavoro per i dipendenti coinvolti in percorsi formativi finalizzati all’accrescimento delle competenze negli ambiti indicati.Le finalità principali includono:Sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro attraverso la collaborazione tra imprese e servizi di formazioneSkills intelligence per analizzare i bisogni di competenze richieste nei settori produttivi, attraverso raccolta e analisi dei dati di mercatoAllineamento dell’offerta formativa alle esigenze attuali e future delle imprese, in un’ottica di resilienza e crescita sostenibileOneri finanziabili e vantaggi per le impreseIl Fondo copre i costi del personale per le ore destinate alla formazione, consentendo alle aziende di ridurre l’onere finanziario e di concentrarsi sull’aggiornamento delle competenze necessarie. I costi rimborsati dal Fondo includono:Retribuzione oraria: 60% del totale per le ore di formazioneContributi previdenziali e assistenziali: rimborsati integralmenteSistemi e filiere formative: retribuzione oraria pari all’80%Disoccupati da almeno 12 mesi: retribuzione oraria al 100%Modalità di accesso al FondoIl decreto introduce delle novità significative sulle modalità di accesso. Le aziende possono presentare un’unica istanza di contributo e scegliere tra tre tipologie di intervento:Sistemi Formativi: interventi per sistemi/gruppi di imprese caratterizzati dalla presenza di grandi datori di lavoro di riferimenti, classificati come Big Player/Grande ImpresaFiliere Formative: interventi per filiere produttive specifiche che coinvolgono imprese di piccole e medie dimensioni che operano, preferibilmente, nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economicaSingoli Datori di Lavoro: interventi per piani e progetti formativi su misuraOgni progetto formativo dovrà essere ben strutturato, specificando gli obiettivi chiari da raggiungere, le competenze da sviluppare, le metodologie di formazione e la durata dei percorsi.Per presentare progetti formativi, è necessario sottoscrivere un accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro, firmato dalle rappresentanze sindacali aziendali o dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative a livello territoriale e/o nazionale.Le tematiche prioritarie per la formazioneLa formazione finanziata da FNC si concentrerà sull’aggiornamento e l’accrescimento delle competenze dei lavoratori, nel contesto dei processi di innovazione organizzativa, di processo e di prodotto. I principali ambiti di intervento includono:sistemi tecnologici e digitali:introduzione e sviluppo dell’intelligenza artificiale;sostenibilità ed impatto ambientale;economia circolare;transizione ecologica;efficientamento energetico;welfare aziendale e benessere organizzativo.Il numero di ore da destinare allo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore varierà da un minimo di 30 ore e un massimo 150 ore.Al termine del percorso formativo, dovrà essere rilasciata un’attestazione di trasparenza o di validazione degli obiettivi di apprendimento, in conformità con il Decreto legislativo 16 gennaio 2023, n. 13.Nuovi incentivi per l’occupazioneUna delle novità introdotte del Fondo Nuove Competenze riguarda gli incentivi per le aziende che assumono disoccupati da almeno 12 mesi, con contratto di apprendistato, a tempo indeterminato e con contratto stagionale. Le aziende che includeranno nel loro piano formativo lavoratori disoccupati potranno beneficiare di un contributo aggiuntivo per lavoratore, che va da un minimo di € 300 ad un massimo di € 800.Coinvolgimento dei Fondi InterprofessionaliI datori di lavoro iscritti ad un Fondo Paritetico Interprofessionale devono indicare obbligatoriamente il Fondo di adesione al momento della presentazione dell’istanza, pena esclusione.Un datore di lavoro può partecipare al FNC senza un Fondo Paritetico Nazionale solo se:non aderisce a nessun Fondo Paritetico Interprofessionale;il Fondo Paritetico Interprofessionale non partecipa agli interventi del FNC;il Fondo Paritetico Interprofessionale comunica al Ministero delle Politiche Sociali di aver esaurito le risorse per il finanziamento dell’intervento formativo.Per ulteriori approfondimenti sulla misura, mettiamo a disposizione tecnici esperti, pronti a fornire tutto il supporto necessario per la redazione dei progetti formativi e la presentazione delle domande.SCOPRI DI PIÙ
Innovazione e competenze: al via l’Avviso 3/2025 di Fondimpresa
20 milioni di euro per formare i lavoratori e sostenere la trasformazione digitale delle imprese.Fondimpresa ha pubblicato l’Avviso 3/2025 “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di…





