A disposizione delle imprese emiliano-romagnole impegnate nello sviluppo di tecnologie critiche e nel potenziamento delle relative catene del valore, c’è il bando STEP 2025.
La misura, attuata nell’ambito del PR FESR (Programma Regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2021-27, presenta una dotazione finanziaria di 45 milioni di euro, e contempla due linee di intervento:
- Azione 1.6.1 Investimenti: progetti di sviluppo e/o fabbricazione di tecnologie critiche e salvaguardia e rafforzamento delle relative catene del valore;
- Azione 1.6.2 Ricerca e Sviluppo: progetti di R&S con TRL (Livello di Maturità Tecnologica) di partenza pari a 6 e finale pari a 8, per sviluppo e/o fabbricazione di tecnologie critiche e salvaguardia e rafforzamento delle relative catene del valore.
Beneficiari
Possono presentare domanda singole imprese di tutte le dimensioni nella forma giuridica delle società di capitali. Ogni impresa può presentare, complessivamente per tutte e tre le finestre di presentazione, una domanda per l’Azione 1.6.1 (Investimenti) e una domanda per l’Azione 1.6.2 (Ricerca e Sviluppo).
Interventi ammissibili
Sono ammissibili a finanziamento, a seconda dell’azione scelta, interventi finalizzati:
- allo sviluppo e/o alla fabbricazione di tecnologie critiche e nella salvaguardia e rafforzamento delle relative catene del valore (sia prodotti finali che componenti) (Azione 1.6.1);
- alla ricerca e sviluppo con TRL di partenza pari a 6 e TRL finale pari a 8, finalizzate allo sviluppo e/o fabbricazione delle tecnologie critiche e alla salvaguardia e rafforzamento delle relative catene del valore (Azione 1.6.2).
I progetti devono concernere uno dei tre ambiti STEP
- tecnologie digitali e deep tech
- tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse
- biotecnologie, compresi i medicinali inclusi nell’elenco dell’Unione dei medicinali critici, nei limiti previsti dalla disciplina degli aiuti di stato
Gli interventi dovranno, inoltre:
- prevedere un costo totale ammissibile:
- non inferiore ad 1.000.000 euro per i progetti di INVESTIMENTO (Azione 1.6.1),
- non inferiore ad 1.000.000 euro per i progetti di RICERCA e SVILUPPO (Azione 1.6.2).
- essere avviati a partire dalla data di presentazione della domanda ed essere conclusi, salvo proroghe autorizzate, entro 18 mesi dall’adozione dell’atto contenente la graduatoria degli esiti;
- essere realizzati presso le unità locali di ciascun proponente ubicate nel territorio della regione Emilia Romagna;
- limitatamente ai progetti di RICERCA E SVILUPPO (1.6.2), avere una ricaduta in termini di investimento della tecnologia sviluppata sul territorio regionale.
Spese ammissibili
A valere sull’Azione 1.6.1 (INVESTIMENTI):
- Impianti e Macchinari: anche usati/ricondizionati, in leasing o noleggio.
- Licenze Software e Beni Immateriali: brevetti, know-how, servizi cloud.
- Opere Murarie: connesse all’installazione di impianti.
- Spese Generali: forfettarie pari al 7% delle voci precedenti.
Azione 1.6.2 (RICERCA E SVILUPPO):
- Ricerca Contrattuale e Consulenze: sviluppo software, utilizzo di laboratori.
- Strumenti e Attrezzature: funzionali al progetto, con ammortamento proporzionale.
- Prototipi e Dimostratori: per sviluppo sperimentale.
- Personale Dipendente: dedicato a ricerca e sviluppo.
- Spese Generali: forfettarie pari al 7% delle voci precedenti.
Contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso in Regime di Esenzione o secondo il regime CISAF (Clean Industrial Deal State Aid Framework – Sezione 6, Manifattura di tecnologie pulite).
Le intensità massime variano in base alla dimensione aziendale, alla localizzazione e alla natura del progetto:
- Progetti di investimento: contributo dal 10% al 40% (contributo massimo: 3 milioni di euro)
- Progetti di ricerca e sviluppo: contributo dal 25% al 70% (contributo massimo: 3 milioni di euro)
Risorse
Il budget complessivo disponibile ammonta a 45 milioni di euro, ripartiti equamente tra interventi di investimento produttivo e progetti di ricerca e sviluppo.
Presentazione delle domande
La misura prevede tre scadenze, articolate in finestre temporali nel corso del 2026:
- la prima dal 5 al 27 febbraio,
- la seconda dal 4 al 29 maggio,
- la terza dal 1º al 30 settembre.
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