Contesto internazionale e nuove sfide per l’export italiano
In un contesto di crescenti tensioni commerciali globali, gli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump hanno recentemente rafforzato i dazi su importazioni chiave, inclusi beni europei come acciaio, alluminio e prodotti manifatturieri italiani, rendendo di conseguenza più oneroso l’export italiano verso gli USA e spingendo le imprese a rivedere le proprie strategie di internazionalizzazione.
A supporto delle imprese italiane è scesa nuovamente in campo SIMEST che con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito istituzionale, ha informato dell’avvio, in collaborazione con la Farnesina, della Misura USA, progettata per rafforzare la competitività delle imprese italiane, anche non esportatrici, che intendono avviare o consolidare la propria presenza negli Stati Uniti.
Dotazione finanziaria e operatività della misura
Il plafond a disposizione è pari a 200 milioni di euro destinati a finanziamenti agevolati per l’avvio o il consolidamento delle attività negli Stati Uniti.
L’intervento, attivo dal 14 gennaio 2026, va ad inserirsi nelle linee di finanziamento del Fondo 394/81:
- Transizione Digitale ed Ecologica,
- Fiere ed Eventi,
- Temporary Manager,
- Inserimento sui Mercati Esteri,
- E-commerce,
- Certificazioni e consulenze.
Le principali novità introdotte dalla Misura USA
Qui di seguito riportiamo le novità, già inserite nelle circolari operative delle linee di finanziamento, previste dal nuovo intervento Simest:
- concessione di una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo, quale premialità ad hoc connessa ad investimenti negli Stati Uniti;
- erogazione di una quota di anticipo del finanziamento pari al 50% (anziché 25%), con conseguente seconda quota a saldo pari al 50%. Per gli strumenti che prevedono l’erogazione in tre tranches (Transizione Digitale o Ecologica e Inserimento Mercati), rimane invariata la facoltà dell’impresa di rendicontare il residuo 50% in un’unica soluzione oppure in due quote pari a fino il 25% ciascuna durante il periodo di realizzazione dell’investimento;
- limitatamente allo strumento Transizione Digitale o Ecologica, l’innalzamento della quota destinata agli Ulteriori Investimenti fino all’80% dell’importo deliberato. Inoltre, ferma restando la percentuale massima dell’80% dell’importo deliberato, sarà possibile elevare fino a un massimo di euro 1.000.000,00 la quota di importo da destinare alla realizzazione di incrementi di capitale sociale e all’erogazione del finanziamento soci delle proprie controllate negli Stati Uniti.
- limitatamente agli strumenti Inserimento Mercati e Transizione Digitale o Ecologica, la possibilità, su richiesta dell’impresa, di estendere il Periodo di Rimborso di n.2 anni, con equivalente estensione della durata complessiva del Finanziamento.





