Negli ultimi anni, per molte imprese italiane, in particolare le PMI, accedere al credito è diventato sempre più complesso. Le banche richiedono garanzie più solide, bilanci trasparenti e progetti di investimento ben strutturati. A tutto questo si aggiunge oggi un nuovo fattore determinante: la sostenibilità.Finanza sostenibile e accesso al credito: cosa sta cambiandoLa finanza sostenibile sta assumendo un ruolo centrale nelle strategie delle istituzioni finanziarie, spinte da regolamenti e obiettivi europei legati alla transizione ecologica. A partire dal Green Deal europeo e dal Regolamento (UE) 2020/852 sulla tassonomia delle attività economiche sostenibili, è sempre più evidente come i flussi finanziari siano orientati a supportare aziende in grado di contribuire concretamente alla transizione verde.Anche il Regolamento (UE) 2019/2088 (SFDR) ha accelerato questa trasformazione, imponendo agli operatori finanziari maggiore trasparenza sulle caratteristiche ESG dei prodotti e degli investimenti. Di conseguenza, le banche sono oggi incentivate, sia a livello regolamentare che reputazionale, a finanziare prioritariamente le imprese che dimostrano impegni concreti e performance misurabili in ambito ambientale, sociale e di governance.Se la tua azienda non ha ancora impostato un percorso di sostenibilità, questo è il momento giusto per iniziare. Un corretto approccio ESG non solo migliora la reputazione aziendale, ma può facilitare l’accesso al credito e alle risorse destinate alla transizione verde. Ti aiutiamo noi a definire una strategia concreta!CONTATTACIIl contesto italiano: transizione verde e nuove opportunità per le impreseIn Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha stanziato oltre il 37% delle risorse complessive proprio a sostegno della transizione verde. E con l’aggiornamento delle Linee Guida dell’EBA (European Banking Authority), pubblicato nel gennaio 2025, gli istituti di credito sono chiamati a integrare in modo ancora più rigoroso i fattori ESG nella concessione del credito e nella gestione del rischio.Questo scenario offre alle imprese italiane una nuova opportunità. Investire in sostenibilità non significa più solo migliorare la reputazione o rispondere a logiche etiche, ma è una leva concreta per aumentare la competitività, migliorare l’efficienza interna e soprattutto accedere più facilmente al credito. Le aziende con un profilo ESG positivo possono ottenere condizioni finanziarie più vantaggiose in termini di tassi, durata dei finanziamenti e richieste di garanzie.Tuttavia, integrare la sostenibilità nei piani aziendali richiede una visione strategica e competenze specifiche. Sempre più imprese scelgono di affidarsi a consulenti esperti, in grado di accompagnarle lungo tutto il percorso: dall’analisi del posizionamento ESG, alla definizione degli investimenti, fino alla predisposizione della documentazione necessaria e alla gestione del dialogo con banche e investitori.Hai già avviato un percorso ESG ma vuoi ottenere il massimo dalle opportunità di finanziamento? I nostri esperti ti affiancano nell’intero processo, dall’analisi agli strumenti operativi, per valorizzare il tuo impegno e trasformarlo in risorse concrete. CONTATTACIAvere un interlocutore unico che conosca sia le dinamiche industriali che quelle finanziarie può fare la differenza tra un progetto sostenibile che resta sulla carta e uno che si traduce in risorse concrete e valore per l’impresa.Finanza sostenibile e PMI: una strada concreta per crescita e competitivitàIn un contesto in cui la finanza premia sempre più le aziende che sanno coniugare crescita, innovazione e sostenibilità, costruire oggi un percorso strutturato e supportato da professionisti qualificati significa rafforzare la solidità dell’impresa, migliorarne il posizionamento competitivo e accedere più facilmente al credito.La strada verso un futuro più sostenibile passa anche da qui: un modello di crescita capace di coniugare esigenze industriali, performance ambientali e opportunità finanziarie concrete.
Contratti di Sviluppo: 1,1 miliardi a sostegno degli investimenti per la transizione ecologica
L’8 marzo 2024 la Commissione Europea ha approvato un regime italiano da 1,1 miliardi di euro a sostegno degli investimenti in settori strategici per la transizione verso un’economia a zero…



