L’8 marzo 2024 la Commissione Europea ha approvato un regime italiano da 1,1 miliardi di euro a sostegno degli investimenti in settori strategici per la transizione verso un’economia a zero emissioni nette, nell’ambito del Temporary Crisis and Transition Framework.Beneficiari La misura è rivolta a PMI e Grandi Imprese su tutto il territorio nazionale, con specifici requisiti di ammissibilità, tra cui: regolare iscrizione al Registro delle Imprese, assenza di difficoltà finanziarie, assenza di trasferimenti produttivi recenti e rispetto delle normative UE sulle sanzioni.Programmi ammissibili Sono agevolabili programmi di sviluppo industriale o per la tutela ambientale, mirati alla produzione di:Apparecchiature utili alla transizione ecologica (batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori, dispositivi CCUS);Componenti chiave per tali apparecchiature;Materie prime critiche necessarie alla produzione di dispositivi e componenti.Ogni programma deve prevedere la realizzazione di una nuova unità produttiva, l’ampliamento o la riconversione di una esistente. L’investimento deve superare i 20 milioni di euro complessivi, con soglie specifiche per programmi con più imprese.Spese ammissibili Rientrano tra le spese agevolabili: progettazione (solo PMI), suolo aziendale, opere murarie, infrastrutture specifiche, macchinari e impianti, software e diritti di proprietà intellettuale.Agevolazioni Il contributo a fondo perduto varia in funzione della dimensione d’impresa e della localizzazione dell’investimento, con intensità massime dal 15% al 55% e massimali da 150 a 350 milioni di euro per impresa.Ricerca, Sviluppo e Innovazione Sono ammissibili progetti R&S e innovazione collegati agli investimenti, con agevolazioni fino all’80% in presenza di collaborazioni tra imprese e organismi di ricerca.Tempistiche Gli investimenti devono essere avviati dopo la domanda e conclusi entro 36 mesi dalla concessione (prorogabili di 18 mesi). Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2025.
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