• Servizi
    • Incentivi e Bandi
      • Incentivi per le imprese
      • Bandi
      • Fondi Europei
    • Consulenza
      • ESG
      • Finanza
      • Nuovi Mercati
      • Innovazione di prodotto e processo
      • Digital Marketing
      • Data & BI
      • Trasformazione Digitale
      • Compliance Normativa Integrata
    • Soluzioni Digitali
      • Smart Factory
      • Supply Chain
      • Soluzioni Custom
      • Soluzioni AI
      • Compliance
  • Settori
  • Case Studies
  • Magazine
    • Innovazione
    • Compliance
    • Nuovi Mercati
    • Supply Chain
  • Newsletter
  • Eventi
  • Noi Siamo
    • Comunicati Stampa
  • Contatti
Aiuti nazionali e regionali, Newsletter

Credito d’imposta ZES UNICA: come accedere alle nuove risorse per il 2025 ed il 2026

Posted on Oggi alle 1:55 pm

Nelle ultime settimane, il quadro normativo relativo al Credito d’imposta ZES UNICA è stato completato da una serie di provvedimenti che ne hanno sancito la piena operatività. Ecco come il bonus entra nel vivo.

 

ZES UNICA 2025: credito d’imposta aggiuntivo

L’ammontare complessivo dei Crediti d’imposta ZES UNICA 2025 risultanti dalle 10.493 comunicazioni validamente presentate dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025, è risultato pari a 3,6 miliardi, a fronte di 2,2 miliardi di euro di risorse disponibili.
Con il provvedimento di riparto del 12 dicembre u.s. è stato reso noto che la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario è pari al 60,3811% (2.200.000.000/3.643.520.511) dell’importo del credito richiesto. In tale contesto, la Legge di Bilancio 2026 ha previsto un’agevolazione aggiuntiva: alle imprese che, lo scorso anno, hanno correttamente presentato all’Agenzia delle entrate la comunicazione integrativa per il Credito d’imposta ZES UNICA 2025, spetta, nell’anno 2026, un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 14,6189% dell’ammontare del credito d’imposta richiesto con la predetta comunicazione. L’incentivo complessivo sarà pertanto pari al 75% del beneficio richiesto.

 

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta aggiuntivo, le imprese devono presentare, dal 15 aprile 2026 al 15 maggio 2026, esclusivamente in via telematica, una comunicazione all’Agenzia delle entrate. Il modello di comunicazione è stato approvato con il provvedimento del 16 febbraio 2026.

 

Il contributo aggiuntivo è riconosciuto a condizione che l’impresa non abbia ottenuto il riconoscimento, con riferimento a uno o più investimenti oggetto della comunicazione integrativa, del Credito d’imposta Transizione 5.0. La modulistica obbliga l’impresa ad una dichiarazione generica in tal senso, senza consentire una valutazione del cumulo su singoli beni; parrebbe, pertanto, che anche un solo bene afferente al progetto di investimento iniziale ZES UNICA, al contempo incentivato con Transizione 5.0, faccia venir meno la possibilità di accedere al contributo integrativo anche sugli altri beni non interessati dal cumulo con Transizione 5.0.

 

Il credito d’imposta integrativo è utilizzabile nell’anno 2026 esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, a partire dal 26 maggio 2026 e sino al 31 dicembre 2026 e, comunque, non prima del rilascio di una seconda ricevuta, successiva a quella di presa in carico della comunicazione, con la quale viene comunicato ai richiedenti il riconoscimento all’utilizzo del credito d’imposta. Con successiva risoluzione saranno impartite le istruzioni per la compilazione del modello F24.

 

Nel caso in cui il beneficiario, successivamente all’invio della comunicazione integrativa, abbia ottenuto, con riferimento ai medesimi investimenti, altre agevolazioni che comportino la riduzione del credito ZES UNICA 2025 spettante, nella comunicazione deve essere indicato l’importo del credito d’imposta risultante dalla comunicazione integrativa, rideterminato in diminuzione.

 

In Sicilia la super ZES UNICA

Le imprese siciliane avevano richiesto 836.771.920 euro di Credito d’imposta ZES UNICA 2025, poi soggetto a riparto. La giunta Schifani ha stanziato 200 milioni di euro, attinti dalla programmazione delle risorse complementari del fondo di rotazione del Fesr 21/27, per la super ZES UNICA in Sicilia. Il provvedimento, che segue l’accordo raggiunto a fine gennaio con il ministro Foti agli Affari europei, al PNRR e alle Politiche di coesione, integra le risorse statali e consentirà di ottenere il massimo incentivo possibile dal Credito d’imposta.

 

Rideterminazione ZES UNICA AGRICOLTURA 2025

Il Provvedimento 12 dicembre 2025 di riparto per la ZES UNICA AGRICOLTURA 2025 aveva previsto che la percentuale del credito d’imposta fruibile fosse così determinata: 100% dell’importo del credito richiesto per gli investimenti effettuati nel settore della pesca e acquacoltura; 18,4805% dell’importo del credito richiesto per gli investimenti effettuati dalle grandi imprese nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli; 15,2538% dell’importo del credito richiesto per gli investimenti effettuati nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore forestale da microimprese, piccole e medie imprese.

Grazie alla Legge di Bilancio 2026 le percentuali sono rideterminate automaticamente nella misura del:

  • 58,7839% con riferimento agli investimenti effettuati dalle microimprese e dalle piccole e medie imprese nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore forestale
  • 58,6102% con riferimento agli investimenti effettuati dalle grandi imprese nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

Dal 10 gennaio Agenzia delle Entrate ha reso operativa la rideterminazione: sono aggiornati i plafond disponibili nel cassetto fiscale e, pertanto, i contribuenti interessati potranno già utilizzare il relativo credito in compensazione

 

Proroga 2026-2028 ZES UNICA e ZLS

La Legge di Bilancio 2026 prevede una proroga triennale del Credito d’imposta ZES UNICA e del Credito d’imposta ZLS, rendendo agevolabili gli investimenti sostenuti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.

Con i provvedimenti del 30 gennaio 2026 sono stati approvati i modelli di comunicazione previsti per l’accesso al Credito d’imposta ZES UNICA e ZLS.

 

La dotazione finanziaria ammonta a 2.300 milioni di euro per il 2026, 1.000 milioni di euro per il 2027 e 750 milioni di euro per il 2028 per la ZES UNICA; mentre per la ZLS sono previsti 100 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028. È previsto un meccanismo di riparto delle risorse disponibili.

Per quanto riguarda l’operatività, l’accesso all’incentivo richiede la presentazione di una comunicazione di prenotazione delle spese sostenute o previste e di una comunicazione integrativa a consuntivo sugli investimenti effettivamente realizzati.
Le finestre temporali per la presentazione delle domande sono così definite:

 

I chiarimenti di prassi – il leasing immobiliare

La recente risposta n. 32 dell’11 febbraio 2026 ha ad oggetto il leasing immobiliare/ in costruendo. In generale, il leasing immobiliare è una forma di locazione finanziaria a medio lungo termine rivolta alle imprese per finanziare l’acquisizione di immobili in costruzione o da costruire (leasing in costruendo, appunto); in quest’ultimo caso, la società di leasing (concedente) finanzia il costo del bene immobile fatto costruire da un terzo fornitore, su scelta e indicazione del cliente (utilizzatore), e lo mette a disposizione del cliente stesso a fronte della corresponsione di canoni periodici, con la facoltà, al termine del contratto, di acquistare il bene immobile ad un prezzo prestabilito (riscatto) o, eventualmente, di prorogarne l’utilizzo a condizioni economiche predeterminate o predeterminabili. Il cliente utilizzatore, inoltre, fino a quando l’immobile non è completato corrisponde al concedente canoni di pre-locazione finanziaria.

 

Come affermato da Agenzia delle Entrate, da ultimo con la circolare n. 34/E del 3 agosto 2016 in relazione al precedente credito d’imposta SUD, in virtù del consolidato principio di tendenziale equivalenza tra l’acquisizione in proprietà e quella effettuata tramite contratto di leasing, si deve ritenere che, in linea generale, siano agevolabili anche i beni immobili acquisiti mediante locazione finanziaria.

 

Ai fini dell’individuazione del ”momento” in cui gli investimenti (come quello immobiliare) si considerano effettuati e del valore dei beni agevolabili ai fini del Credito, occorre tener conto delle disposizioni di cui agli articoli 109, commi 1 e 2, e 110 del Testo unico delle imposte sui redditi. Al riguardo, si evidenzia che, in base a quanto previsto dall’articolo 109, commi 1 e 2, del Tuir, gli oneri derivanti dai canoni di prelocazione nell’ambito di un leasing in costruendo assumono rilevanza fiscale nei confronti dell’utilizzatore del bene immobile, a partire dal momento della consegna dello stesso. In tal senso, solo a decorrere da tale momento potrà ritenersi soddisfatto il requisito dell’effettuazione dell’investimento ai fini del Credito.

 

I chiarimenti di prassi – le imprese agricole

La risposta n. 25 del 9 febbraio 2026 attiene al Credito d’imposta ZES UNICA “Agricoltura”. In particolare, l’articolo 2, comma 1, del DM 18 settembre 2024 prevede che la disciplina agevolativa in parola si applichi a:

  1. a) imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli compresi nell’allegato I del TFUE;
  2. b) imprese attive nel settore forestale;
  3. c) microimprese, le piccole e medie imprese attive nel settore della pesca e acquacoltura.

 

Agenzia delle Entrate ha chiarito che, alla luce del quadro normativo, tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione in esame sono compresi anche quelli che determinano il reddito catastalmente (i.e., i titolari di reddito agrario ai sensi dell’articolo 32 del TUIR), anche se adottano un ”regime di contabilità semplificata”.  Le imprese beneficiarie possono accedere, infatti, al contributo ”indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato”.

 

Quanto credito puoi effettivamente utilizzare?
Contattaci per un’analisi dedicata del tuo credito ZES
: verifichiamo l’importo spettante, le tempistiche di utilizzo e le possibili strategie di ottimizzazione.










    SI











    Potrebbe interessarti anche

    25 Febbraio 2026
    Aiuti nazionali e regionali, Efficienza energetica, Newsletter

    Facility Parco Agrisolare: domande dal 10 marzo

    Il 24 febbraio 2026 è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Agricoltura il tanto atteso Avviso Pubblico che approva il Regolamento Operativo recante le modalità di presentazione delle domande di accesso alla…
    25 Febbraio 2026
    Aiuti nazionali e regionali, Newsletter

    Investimenti 4.0: più tempo per le comunicazioni di completamento

    La procedura di accesso al Credito d’imposta Transizione 4.0 è stata oggetto di una recente revisione, per quanto concerne gli investimenti soggetti al plafond di 2,2 miliardi, ossia gli investimenti…
    25 Febbraio 2026
    Aiuti nazionali e regionali, Newsletter

    SIMEST rafforza il sostegno alle imprese colpite da Harry: 300 milioni operativi entro fine febbraio

    SIMEST è storicamente al fianco delle imprese italiane, intervenendo sempre con misure concrete in situazioni di difficoltà, e anche questa volta non farà eccezioni: interverrà per supportare le imprese danneggiate…

    Articoli Recenti

    Facility Parco Agrisolare: domande dal 10 marzo
    Oggi alle 4:00 pm
    Investimenti 4.0: più tempo per le comunicazioni di completamento
    Oggi alle 2:20 pm
    SIMEST rafforza il sostegno alle imprese colpite da Harry: 300 milioni operativi entro fine febbraio
    Oggi alle 9:02 am

    Categorie

    Agevolazioni imprese energivore 2
    Aiuti nazionali e regionali 28
    Analisi finanziaria 1
    Archivio 45
    Beni strumentali (Nuova Sabatini) 1
    Comunicazioni 1
    Conto Formazione e Fondo Nuove Competenze 2
    Credito d’Imposta Ricerca 3
    Diagnosi energetica 1
    Digital transformation 21
    Efficienza energetica 9
    ESG 16
    Finanza agevolata 41
    Finanza d’impresa 4
    Finanziamenti europei 3
    Formazione 19
    Growing and Harvesting 1
    Innovazione 26
    Innovazione e Design (CIRSID) 3
    Internazionalizzazione 5
    Legge di Bilancio 2022 1
    Newsletter 21
    Patent Box 3
    PNRR 2
    Programma Life 1
    Seeding 1
    Sostenibilità 29
    Sviluppo 2
    Transizione 5.0 13
    Uncategorized 0
    Contattaci
    Incentivi e Bandi
    • Incentivi per le imprese
    • Bandi
    • Fondi Europei
    Consulenza
    • ESG
    • Finanza
    • Nuovi Mercati
    • Innovazione di prodotto e processo
    • Digital Marketing
    • Data & BI
    • Trasformazione Digitale
    • Compliance Normativa Integrata
    Soluzioni Digitali
    • Smart Factory
    • Supply Chain
    • Soluzioni Custom
    • Soluzioni AI
    • Compliance
    Contacts

    [email protected]

    +39 0522 733711

    Sede Legale: Corso Mazzini, 11 42015 Correggio (RE)

    Privacy Policy

    Società Trasparente

    © 2026 Tinexta Innovation Hub S.p.A
    Società soggetta alla Direzione e Coordinamento di Tinexta S.p.A.

    P.IVA/C.F 02182620357 | REA nr.  258772 | Capitale Sociale € 82.628,15.