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Incentivi e Agevolazioni, Innovazione Digitale

Credito d’imposta Transizione 4.0: fruibile anche con debiti iscritti a ruolo

Posted on Luglio 14, 2021

Con la recente risposta ad interpello n. 451 del 1° luglio 2021, Agenzia delle Entrate ha reso importanti chiarimenti in merito al Credito d’imposta Industria 4.0; le relative indicazioni sono espressamente estese anche ad altri crediti d’imposta agevolativi, quali ad esempio, il Credito d’imposta R&S 2015-2019 ed il Credito d’imposta investimenti SUD.In ragione della presenza di ruoli scaduti a proprio carico, per imposte IRES, IVA, IRAP, l’istante ha chiesto di sapere se può compensare il Credito d’imposta Industria 4.0 con i propri debiti mediante Modello F24.Agenzia delle Entrate è intervenuta per chiarire l’ambito applicativo del divieto di compensazione ai sensi dell’articolo 31, comma 1, del D.L. 78/2010, il quale prevede che, in caso di debiti di ammontare superiore a 1.500 euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, e per i quali è scaduto il termine di pagamento, la compensazione dei crediti, relativi alle imposte erariali, è vietata fino a concorrenza dell’importo dei debiti.L’amministrazione finanziaria ha esplicitato che i crediti agevolativi in parola, in nessun modo possono essere ricondotti alla definizione di credito derivante da imposta erariale; per questo motivo, con riferimento a tali crediti agevolativi, non opera il predetto divieto di compensazione a fronte di debiti di ammontare superiore a 1.500 euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, e per i quali è scaduto il termine di pagamento.Come chiarito dalla circolare n. 13/E del 11 marzo 2011, il divieto di compensazione non si applica ai contributi e alle agevolazioni erogati a qualsiasi titolo sotto forma di credito d’imposta, anche se vengono indicati nella sezione erario del modello F24.Per maggiori informazioni su Credito d’imposta Transizione 4.0: fruibile anche con debiti iscritti a ruolo, contattaci.contattaciQuesti chiarimenti aggiungono certamente appeal alle misure del Piano Transizione 4.0, i cui effetti possono essere rintracciati già nell’indagine Ucimu – Sistemi per Produrre sullo stato di salute del parco macchine utensili installate in Italia.Nello studio, relativo ai dati 2019 raffrontati a quelli 2014, è emerso che, nonostante in Italia ci siano meno fabbriche, il numero delle macchine installate risulta in netto aumento; inoltre il livello medio di integrazione e automazione delle macchine installate è accresciuto. Si tratta di buoni risultati, sicuramente perfettibili nei prossimi anni, posto che vi sono ancora significativi margini di miglioramento: l’età media delle macchine installate è cresciuta da 12 anni e 8 mesi a 14 anni e cinque mesi e quasi la metà delle macchine ha oltre vent’anni di vita.Indubbiamente il Piano rimarrà in auge ancora un anno e mezzo (rectius per i beni strumentali fino al 30/6/2023), ma si auspica possa risultare più longevo ed acquisire carattere strutturale. Ad oggi è intervenuta l’auspicata conferma finanziaria del Fondo Complementare al PNRR, a completare la copertura del Piano sino al 2022. Sulla Gazzetta ufficiale del 6 luglio 2021 è stata pubblicata le legge di conversione (Legge n. 101/2021) del D.L. 59/ 2021 “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti”. Il Fondo complementare stanzia 5,08 miliardi di euro per la Transizione 4.0. Le risorse, che si aggiungono ai 13,38 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), andranno a finanziare gli incentivi per i settori che rischiano di non allinearsi al principio Do No Significant Harm (DNSH), che permea il PNRR, al fine di non arrecare un danno significativo all’ambiente, tramite le misure finanziate con le relative risorse. Il budget complessivo destinato al Piano Transizione 4.0 dal Recovery plan italiano supera dunque i 18,4 miliardi di euro.I settori NACE confluiti esclusivamente nel Fondo nazionale complementare sono i seguenti: 30 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto; 22 Fabbricazione di articoli in gomma e plastica; 29 Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi; 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; 41 Costruzione di edifici; 42 Ingegneria civile; 43 Attività di costruzione specializzata; 08 Altre attività estrattive; 17 Fabbricazione di carta e di prodotti di carta; 01 Produzioni vegetali e animali, caccia e servizi connessi; 50 Trasporto di acqua; 19 Fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati; 20 Fabbricazione di prodotti chimici; 51 Trasporto aereo; 24 Fabbricazione di metalli di base; 49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte; 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; 35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata.

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